Claudio Bucci

Claudio Bucci_Italia dei Valori_ Lazio

Famiglia e Lavoro. Due cardini attorno ai quali ruota l’intera società: due elementi così fondamentali da essere sanciti e citati anche nella nostra Costituzione. Due pilastri che spesso, e soprattutto in periodo di campagna elettorale, vengono tirati in ballo e sfruttati per meri interessi di propaganda politica.
Io credo che Famiglia e Lavoro invece meritino di più. E soprattutto che siano due temi fortemente interconnessi. E’ dovere della classe politica considerare Lavoro e Famiglia nella loro specificità ed unicità, come le basi su cui poggia l’esistenza di ogni uomo, ma anche e soprattutto nella loro strettissima interrelazione. O meglio, nella loro osmosi.
Chi sceglie di non seguire questa strada, l’unica a mio giudizio ammissibile, corre il rischio di dimostrarsi ipocrita fin nel profondo, mercificando e strumentalizzando tematiche che dovrebbero rimanere sacre, al di fuori della bagarre propagandistica
E’ quello che fa la destra italiana, che della famiglia e delle politiche per la famiglia ha da sempre fatto uno degli argomenti principali delle sue campagne elettorali. Ma come si fa a parlare di famiglia senza parlare di lavoro? Come se la famiglia fosse di destra, ed il lavoro di sinistra. Come se una fazione politica potesse arrogarsi il diritto di proprietà su questo o quel tema.
Credo fermamente che non possa esistere una politica della famiglia senza una politica del lavoro.
Pensiamo a tutte le giovani coppie, sempre più scoraggiate e sempre meno inclini a mettere su famiglia. E chiediamoci il perché. Perché non hanno un lavoro. E quando ce l’hanno, è un lavoro precario, a contratto, a scadenza, senza alcuna prospettiva.
E pensiamo ancora a tutte quelle persone che invece ce l’avevano un lavoro, e l’ hanno perso a causa della crisi. Persone che avevano una famiglia. Una famiglia che ora non sanno più come mandare avanti, e che non riescono a rimettersi sul mercato del lavoro perché considerati “vecchi”.
E’ per questo che ho presentato una proposta di legge in Consiglio Regionale che vede protagoniste tutte quelle persone che perdono il lavoro dopo i 40 anni. Ritrovarsi disoccupati all’improvviso, quando si ha una famiglia da mandare avanti e un mutuo da pagare può essere una vera e propria tragedia. All’improvviso un intero progetto di vita salta e con esso troppo spesso anche la dignità e la personalità del lavoratore. Reinserirsi nel mercato del lavoro a 40 o 50 anni diventa un problema serio, spesso insuperabile, e con questa proposta di legge la Regione promuove azioni positive atte al reinserimento lavorativo di persone disoccupate che abbiano superato i 40 anni, attraverso un sistema di incentivi. La legge prevede inoltre la concessione di finanziamenti alle imprese ed a consorzi di imprese, nei limiti della quota “de minimis”, che assumano personale con contratti a tempo indeterminato che abbiano superato i 40 anni.
E’ questo l’impegno che mi sono preso, e che continuerò a portare avanti finchè me ne sarà data la possibilità.
Per fare in modo che Famiglia e Lavoro non vengano più percepiti come due problemi insormontabili, fonti di angoscia e preoccupazione, ma come un’unica prospettiva di vita a cui tutti, nella loro esistenza, hanno diritto.

  • Share/Bookmark
Posted by admin On gennaio - 25 - 2010 Diritti civili News Regione

Leave a Reply

Subscribe here

VIDEO

.

TAG CLOUD

POPULAR