Claudio Bucci

Claudio Bucci_Italia dei Valori_ Lazio

Vorrei ritornare su un argomento a cui tengo molto, ovvero l’Energia!
Dopo che il consiglio dei Ministri ha deciso di impugnare davanti alla Corte Costituzionale le leggi regionali di Puglia, Basilicata e Campania che impediscono di costruire centrali nucleari sul loro territorio, vorrei cercare di spiegare al ministro dello Sviluppo Claudio Scajola ed al ministro per gli Affari regionali Raffaele Fitto che una politica energetica senza il Nucleare è possibile. Ed è possibile cercando di perseguire due tipi di obiettivi, almeno per quanto riguarda il territorio di mia competenza, la Regione Lazio: obiettivi strategici ed obiettivi specifici.Riguardo gli obiettivi strategici, è necessario aumentare la produzione di energia da rinnovabili, incentivando Enti Locali e/o Consorzi di enti locali a creare centrali energetiche che utilizzino esclusivamente fonti rinnovabili e che servano piccole zone. Attraverso l’utilizzo di Fotovoltaico, Eolico, Gas biologico, biomasse, o altre nuove forme di energia mirate alla sostenibilità dell’ecosistema, ed escludendo quindi utilizzo di inceneritori, “termovalorizzatori” o nucleare, si può ottenere una quantità di energia più che sufficiente per la Regione Lazio. In questo modo, si potrà coprire il fabbisogno di energia elettrica ripristinando l’export verso le altre Regioni, e soprattutto si favorirà lo sviluppo economico e l’occupazione (aumento addetti del settore), attraverso un circolo virtuoso. Senza contare che con i fondi risparmiati si potrà incentivare la ricerca e l’innovazione.
Riguardo agli obiettivi specifici, credo sia necessario perseguire un aumento dell’incidenza di energia da rinnovabili sui consumi finali, così come un aumento dell’incidenza sulla richiesta di energia elettrica. Quest’ultima possibilità è data dalla realizzazione di nuovi impianti a fonti rinnovabili, in particolare fotovoltaico ed eolico. Ciò può essere messo in atto attraverso l’aumento del solare termico, delle biomasse e del calore geotermico, con diffusione del solare termico nel residenziale e nel terziario.

Sono convinto che ridurre i consumi di energia nel 2020 è possibile, soprattutto se si lavora su un aumento dell’efficienza di riscaldamento; nel terziario, ad esempio, si può intervenire sul settore ospedaliero, scolastico, turistico e dei grandi esercizi commerciali, attraverso impianti di tipo cogenerativo con integrazione del solare, mentre nell’industria sipuò arrivare ad un grosso risparmio con impianti di tipo cogenerativo e rigenerazione. Credo inoltre sia necessario sostituire il 10% dei combustibili tradizionali con biocombustibili, ridurre le emissioni di CO2 al 2020 ed aumentare la produzione di energia elettrica da centrali termoelettriche già esistenti.

Spero di essere sceso più nello specifico per quanto riguarda le mie opinioni in merito al tema energia, ma visto che stiamo affrontando l’argomento ci tengo a chiudere andando ancora più fondo. Ecco quindi quali sono a mio avviso i principali strumenti di attuazione da utilizzare per fare in modo che le nostre convinzioni si tramutino in realtà:

- Educazione dei cittadini attraverso la comunicazione
- Ricerca e Sviluppo per favorire l’innovazione tecnologica
- Impiego dei mezzi elettrici per il trasporto cittadino
- Diffusione di strumenti finanziari innovativi. Prevedere per esempio un conto energia regionale, per sostenere la realizzazione degli impianti fotovoltaici, ed un fondo di garanzia regionale per le fonti rinnovabili e l’innovazione
- Semplificazione amministrativa
- Interventi sul patrimonio pubblico
- Sviluppo delle APEA (Area Produttiva Ecologicamente Attrezzata)
- Pianificazione territoriale contratta
- Struttura regionale di supporto all’attuazione del PAE
- Nuova legge in materia di politica regionale di sviluppo sostenibile nel settore energetico
- Attivazione di strumenti finanziari integrativi a quelli nazionali
- Definizione di nuove linee per i regolamenti Edilizi Comunali. Inoltre è più utile incentivare piccole centrali locali piuttosto che tendere a costruire grandi centrali che disperdono notevoli quantità di energia e nella produzione e nel trasporto.
- Collaborazione con Università e Centri Ricerca

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Posted by admin On febbraio - 10 - 2010 News

5 Responses to “Energia senza nucleare? Si può!”

  1. claudio pettinelli scrive:

    speriamo lo leggano i nostri minitri,ma forse lo sanno anche loro ma non è conveniente per loro,ma per noi cittadini si

  2. [...] residenziale e nel terziario. Sono convinto che ridurre i consumi di energia nel 2020 è … Leggi fonte notizia: Notizie correlate:Fotovoltaico, ecco bozza decreto Conto [...]

  3. Fotovoltaico scrive:

    Io sono sempre dell’idea che la cosa migliore sia avere un mix energetico a 360 gradi

  4. Mario preoccupato scrive:

    va bene più fotovoltaico, più eolico, più risparmi energetici ma non bastano. I prossimi anni, forse già nella prossima legislatura regionale, vedrà una forte crisi globale per i costi crescenti nell’estrarre un petrolio sempre più in fondo alle viscere della Terra e per la concorrenza da parte degli altri paesi, Cina in primis, nell’accapparsi gli idrocarburi rimasti.
    E purtroppo con la tecnologia attuale sia FV che eolico sono fonti discontinue che possono solo dare coadiuvare e non sostituire altre fonti energetiche. Meno petrolio e gas disponibili per noi italiani e niente nucleare significano solo buttarsi sul carbone, assai più nocivo almeno nel breve periodo rispetto al nucleare…
    E’ vero il nucleare fa paura e le scorie che produce sono un lascito avvelenato per i posteri, ma la mancanza di energia deve fare molta più paura, senza sufficiente energia tutta la nostra società moderna, i trasporti, le industrie, il commercio, il riscaldamento, tutto si ferma e per i non privilegiati si apre il baratro della fame.
    Non a caso anche Obama, il grande Obama osannato da tutti i progressisti del mondo, ha dovuto annunciare poche settimane fa il ritorno a costruire centrali nucleari negli USA.

  5. mario preoccupato scrive:

    egregio Sig. Bucci, mi dispiace vedere che anzichè replicare mi ha censurato l’intervento di una settimana fa in cui, penso garbatamente, le rappresentavo il perchè con la tecnologia attuale purtoppo solare e eolico solo non bastano e di fronte agli inevitabili crescenti costi degli idrocarburi occorra prepararsi in tempo. E perchè persino Obama sta rilanciando il nucleare. Realtà tecniche e fisiche che credo trascendano ogni tecnologia e propaganda.

    Mi dispiace ma, sono sincero, in fondo non tanto, stavo ancora cercando un candidato e una lista a cui dare il mio voto, ovviamente non solo per i problemi energetici, e lei con questa censura di oggi mi ha dato una mano…

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