Questa volta il Presidente Renata Polverini venga in Aula e ci dia spiegazioni su questa imbarazzante vicenda che offende i lavoratori tutti. Sarebbe anche un modo per far visita al Consiglio regionale, rinfrescandosi la memoria non solo sulle fattezze dei locali, ma anche sull’esistenza dell’Istituzione che il Presidente e la sua Giunta sembrano aver dimenticato. Ho infatti presentato un’interrogazione urgente a risposta immediata in Aula al Presidente della Regione sull’ “affaire Gagliardi” .
Il caso non può essere archiviato come semplice gossip sull’ormai chiacchieratissima vita privata del Premier Silvio Berlusconi. La Gagliardi è una dipendente regionale che, vista la data di assunzione (neanche un mese!) sembra di certo non potersi permettere una vacanza così lunga, non avendo, a conti fatti maturato, quelle ferie di cui inizialmente dichiarava di aver usufruito per potersi recare a Toronto ad assistere al G20.
Inoltre le parti in causa, compreso lo staff della Polverini, stando a quanto leggiamo sui giornali, hanno dato versioni troppo diverse della cosa, mostrando dunque un imbarazzo del quale la stessa Presidente deve rispondere: ne va la credibilità dell’Istituzione regionale e dei suoi lavoratori. Qui infatti si vanno ad offendere i lavoratori regionali, nonché tutti i dipendenti italiani, che a questo punto sono legittimati a ricorrere alle stesse condizioni e corsie preferenziali di cui sembra aver goduto la Gagliardi: le regole devono valere per tutti, anche se questo è un motivo che al centro destra, si sa, non piace.