Il Lazio continua a disattendere le leggi di messa a norma degli autodemolitori con conseguenze disastrose per la salute di ambiente e cittadinie per questo ho presentato una mozione con la quale si denuncia la mancata delocalizzazione dell’impianto di autodemolizione di via Palmiro Togliatti a Roma.
Ancora una volta siamo di fronte ad un impianto che da tempo andava spostato ma i vari tentativi messi in campo, soprattutto a seguito delle giuste battaglie dei cittadini, si sono rivelati promesse ingannevoli: il Comune di Roma non ha agito ‘guadagnandosi’ l’ennesima proroga e nulla fa pensare al fatto che vi sia l’intenzione da parte dell’amministrazione capitolina di farla rispettare. Mi preme sottolineare che la presenza di autodemolitori comporta gravi rischi per la salute dell’ambiente e dei cittadini, per la dispersione del PM10 e del PM2.5 (ovvero delle polveri disperse in atmosfera) e per i rischi di inquinamento di suolo e sottosuolo.
Già da Presidente della Commissione ambiente mi sono occupato dell’annoso problema degli impianti di demolizione-auto, ottenendo che non ne venisse costruito uno nella zone dell’Infernaccio, ma questa amministrazione non sta provvedendo per pura negligenza a far valere la decisione della Commissione e rischiando di dar vita ad un mostro ecologico. Così come per l’impianto di via Togliatti: zona vincolata tanto sotto l’aspetto archeologico quanto paesaggistico ospita ancora, nonostante le promesse del contrario, l’impianto di rottamazione.
Pieno sostegno dunque ai cittadini organizzatisi in comitati di protesta.Speriamo che la Giunta accolga la nostra proposta di dar seguito alle varie risoluzioni prese a attuare la delocalizzazione.
7 aprile 2011







