Claudio Bucci

Claudio Bucci_Italia dei Valori_ Lazio

autodemolitoreIl Lazio continua a disattendere le leggi di messa a norma degli autodemolitori con conseguenze disastrose per la salute di ambiente e cittadinie per questo ho presentato una mozione con la quale si denuncia la mancata delocalizzazione dell’impianto di autodemolizione di via Palmiro Togliatti a Roma.

Ancora una volta siamo di fronte ad un impianto che da tempo andava spostato ma i vari tentativi messi in campo, soprattutto a seguito delle giuste battaglie dei cittadini, si sono rivelati promesse ingannevoli: il Comune di Roma non ha agito ‘guadagnandosi’ l’ennesima proroga e nulla fa pensare al fatto che vi sia l’intenzione da parte dell’amministrazione capitolina di farla rispettare. Mi preme sottolineare che la presenza di autodemolitori comporta gravi rischi per la salute dell’ambiente e dei cittadini, per la dispersione del PM10 e del PM2.5 (ovvero delle polveri disperse in atmosfera) e per i rischi di inquinamento di suolo e sottosuolo.

Già da Presidente della Commissione ambiente mi sono occupato dell’annoso problema degli impianti di demolizione-auto, ottenendo che non ne venisse costruito uno nella zone dell’Infernaccio, ma questa amministrazione non sta provvedendo per pura negligenza  a far valere la decisione della Commissione e rischiando di dar vita  ad un mostro ecologico. Così come per l’impianto di via Togliatti: zona vincolata tanto sotto l’aspetto archeologico quanto paesaggistico ospita ancora, nonostante le promesse del contrario, l’impianto di rottamazione.

Pieno sostegno dunque ai cittadini organizzatisi in comitati di protesta.Speriamo che la Giunta accolga la nostra proposta di dar seguito alle varie risoluzioni prese a attuare la delocalizzazione.

7 aprile 2011

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Posted by admin On aprile - 7 - 2011 Ambiente News Regione

Centrale nucleareL’intervento del Ministro Mattioli sul nucleare è la dimostrazione paradossale di quanto sia errata e al di fuori della legalità l’azione del Governo Berlusconi: se le Regioni non voglio il nucleare è perché è una scelta assolutamente sbagliata e retrograda.

Il PDL è sicuramente ‘scollegato’dal territorio: per il Lazio, ad esempio, probabilmente ignora che la nostra Regione, governata dalla sua stessa parte politica, ha approvato un ordine del giorno che dà un chiaro orientamento contro il ritorno al Nucleare su iniziativa dell’opposizione.

L’intero Governo continua ad ignorare le leggi, le decisioni della Corte Costituzionale e la volontà dei cittadini: sicuramente il Lazio ha già risposto e, grazie ad un costante lavoro di opposizione e denuncia, scongiurerà, speriamo, la minaccia nucleare.

Inoltre il referendum che come Italia dei Valori stiamo portando avanti sul nucleare metterà a tacere finalmente l’arroganza e la noncuranza per la volontà del popolo di questo Governo.

(15 febbraio 2011)

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Posted by admin On febbraio - 16 - 2011 Ambiente News Regione

Centrale nucleareLa decisione della Consulta Costituzione che ha dichiarato illegittimo l’articolo 4 del decreto legislativo 31 del 2010 relativo alle centrali nucleari ribadisce quello che da tempo era chiaro: il Governo sulla questione nucleare sta attuando una forzatura che scavalca non solo la volontà dei cittadini, ma anche i dettami della nostra.

Per l’ennesima volta la Corte ripristina una situazione grave di disprezzo delle legge e della stessa Costituzione a cui questo Governo ci sta abituando. Da sempre sosteniamo che la Regione per motivi di opportunità oltre che per dovere costituzionale, è la legittima titolare della prerogativa di determinare, con proprio parere, la possibilità di ospitare impianti nucleari. Scelta questa che ha inevitabilmente ripercussioni importanti sull’economia, sulla salute dei cittadini e sull’ambiente.

Il nostro no al nucleare è sempre convinto e forte: l’Italia dei Valori è dalla parte dei milioni dei cittadini che già da tempo hanno detto no alle centrali nucleari. Adesso nel Lazio, dopo l’ordine del giorno approvato e dopo questa decisione, in nessun modo si potrà imporre la scelta miope e pericolosa del Governo Berlusconi: sul nucleare si chiude così l’ennesimo triste capitolo fatto di confusione ed imbarazzo di questo centro destra al Governo della Regione e del Paese.

(02 Febbraio 2011)

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Posted by admin On febbraio - 3 - 2011 Ambiente News Regione

Cerroni, Re della discarica di Malagrotta minaccia la Regione ed i sindaci indipendenti di bloccare la discarica e riempire Roma di rifiuti. Un uomo che per decenni si è arricchito con la spazzatura. Questo avviene perché il piano giustamente prevede la chiusura della discarica romana, e abbatte sui comuni della provincia il problema tutto romano dei rifiuti.

Tutto questo crea tensione sociale e non risolve i problemi: alla Giunta Polverini chiedo che in sede di Bilancio risponda alle esigenze del Lazio con investimenti importanti per la Riduzione, il Riuso ed il Riciclo: senza di questi infatti l’obiettivo del 65% di differenziata nel 2012 del Piano è lettera morta e rischia solo di generare nuove tasse a carico dei cittadini. Per non parlare del fatto che fa da contro altare l’ amministrazione Capitolina che chiede deroghe sulla differenziata nonché un nuovo inceneritore! Oltre che sulle politiche energetiche non sono d’accordo neanche sulle politiche legate alla tutela dell’ambiente e della salute dei cittadini, tranne per ciò che riguarda gli inceneritori: il piano lascia infatti ampi margini in questo senso e sono tutti d’accordo, altro che differenziata!

Il Comune di Roma intanto ci annuncia una nuova proroga per Malagrotta e continua nella sua volontà di mandare i rifiuti in Provincia, l’ATO unico del piano glielo consentirebbe infatti. Questa destra non dà segnali di una politica diversa, ma ha solo la capacità di fare proclami e rimandare i problemi chiedendo deroghe e proroghe. Vogliamo creare un’ altra Terzigno? Vogliamo raggiungere livelli di criticità simili a quelli relativi all’acqua all’arsenico in 91 Comuni del Lazio?ER MONNEZZA

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Posted by admin On dicembre - 1 - 2010 Ambiente News Regione

I gestori rimborsino subito i cittadini.

L’accesso di arsenico trovato nelle acque potabili di alcuni comuni del Lazio è preoccupante su questa questione non possono essere richieste proroghe o escamotage, pensare di alzare la soglia minima di tolleranza è invece inaccettabile. L’Unione Europea giustamente nega la proroga e la mozione che ho presentato vuole impegnare l’amministrazione del Lazio a non assecondare politiche furbe e a prendere gli unici provvedimenti necessari per la tutela della salute: bonifica ed impianti di dearsenificazione, nonché promuovere un’indagine epidemiologica nelle zone interessate. Quanto successo è rilevante anche alla luce della battaglia che da tempo sosteniamo contro la privatizzazione dell’acqua: i cittadini infatti stanno pagando salate bollette per acqua non a norma di legge. Non solo: manca trasparenza sui controlli effettuati dalle Asl delle cui risultanze non è informata la cittadinanza. Tutto questo è evidentemente legato alla gestione privatistica degli impianti, sulla cui manutenzione e funzionamento si innestano seri dubbi!”

L’arsenico oltre certe soglie di concentrazione è uno dei più pericolosi fattori cancerogeni e non possiamo tollerare un rischio del genere per le inadempienze della politica: oltre tutto le ricadute economiche sul Servizio sanitario nazionale sarebbe enormi. “Il Lazio con 91 comuni interessati dall’allarme arsenico ha il dovere di intervenire immediatamente: nell’interesse dei cittadini non faremo sconti. Vogliamo una riforma generale della gestione delle acque: dalla regolarizzazione delle bollette alla messa in sicurezza degli impianti fino ad arrivare alla bonifica. Inoltre i gestori devono rispondere economicamente della questione, rimborsando i cittadini: siamo pronti a manifestare in tutti i Comuni e alla Regione con picchetti permanenti e azioni dimostrative.

Roma, 24 NOVEMBRE 2010acqua_rubinetto

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Posted by admin On novembre - 25 - 2010 Ambiente News Regione

Rifiuti 3

Il Comune di Roma non può più tergiversare: sono mesi che dice che avrebbe indicato un sito alternativo a Malagrotta, invece continua a tirare alle lunghe. E’ il momento di prendere una decisione definitiva sulla questione i dati che arrivano dall’Arpa sulle condizioni delle falde acquifere sono allarmanti. Sforamenti su nichel, ferro, manganese e addirittura forte presenza di arsenico e benzene: a questo punto cosa si inventerà il Sindaco per giustificare la sua inedia e quella della sua Giunta? Da domani corre l’obbligo di convocare un tavolo tra il Comune di Roma e la Regione Lazio per decretare la fine di Malagrotta, ormai non procrastinabile oltre il 31 dicembre 2010 e indicare un nuovo sito. Il rischio “Terzigno” è ormai quasi una realtà, per non parlare del fatto che i dati dell’Arpa ci fanno inevitabilmente pensare alla prossimità di un disastro ecologico stile Valle del Sacco

Non si sognino poi di mandare i rifiuti di Roma nei Comuni della Provincia e soprattutto la Giunta Polverini rifletta bene prima di non prevedere in assestamento di bilancio rifinanziamenti per la raccolta differenziata: quest’ultima è infatti la sola strada per risolvere davvero la questione rifiuti, se non ci ascolteranno e non verranno prese subito le necessarie ed urgenti misure siamo pronti ad una Terzigno romana: scenderemo in piazza. Ora basta.

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Posted by admin On novembre - 12 - 2010 Ambiente News

117048-discaricaNell’amministrazione di centro destra, tanto a livello regionale quanto al Comune di Roma, regna la più totale confusione ed incapacità di prendere le decisioni urgenti e tempestive nell’interesse dei cittadini. Ne è un esempio il problema relativo ad alla necessità di trovare un sito da adibire a discarica in vista della chiusura di Malagrotta.

Iniziamo col dire che dal suo insediamento in poi la politica della Giunta capitolina è stata quella del continuo rimando provocando un immobilismo che aggrava pesantemente la situazioni dei rifiuti. Senza parlare del fatto che qualsiasi ipotesi di un sito alternativo a Malagrotta fuori dai confini della Capitale è dir poco incredibile: il Sindaco non cambi le carte in tavola e si assuma davvero la responsabilità di una decisione che interessa Roma e non può pesare sulla Provincia. Il Sindaco dimostra di ignorare ancora una volta leggi e regolamenti: La Regione Lazio è divisa in ambiti territoriali e questo pone precise regole e responsabilità che non si possono ignorare. Il sito quindi deve ricadere nell’ATO di Roma: basta con l’usanza di ‘scaricare’ problemi, ed in questo caso, rifiuti, su territori già compromessi da un punto di vista ambientale o, come nell’ipotesi Allumiere, di grande pregio naturalistico.

Inoltre Sindaco e Presidente della Regione si smentiscono l’uno con l’altro: Alemanno vuole, come si sa da tempo, la discarica fuori da Roma, la Polverini invece dice che ogni Comune deve parlare per sé. Visto che sono due amministrazioni appartenenti alla stessa parte politica ci si aspetterebbe un po’ più di coerenza e soprattutto serietà nell’affrontare le questioni. Invece si alimentano situazioni di tensione portando i Sindaci, “pre-allertati” sulla possibilità di ospitare nei propri territori i rifiuti di Roma, ad annunciare giuste e naturali barricate. A questi Sindaci dico: avrete tutto il nostro sostegno e appoggio!

(5 novembre 2010)

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Posted by admin On novembre - 5 - 2010 Ambiente News Regione

gran premioApprendiamo di tavoli tecnici ed incontri ma la cosa più semplice ed opportuna, come portare le carte di un fantomatico progetto del gran Premio di F1 nella Capitale all’attenzione della Commissione Urbanistica non se ne parla proprio.

Sono contento che l’assessore Ciocchetti parli di apprezzabile lavoro eseguito dal Comune di Roma sul progetto, ma rimane sempre l’impostazione autarchica di questa Giunta che non rende partecipe il Consiglio ed i cittadini tutti delle scelte che si vogliono intraprendere, con risultati disastrosi come quelli sulla sanità.

Rimaniamo comunque contrari al progetto e rilanciamo Vallelunga per ospitare il circuito: non possiamo permetterci di distruggere la città e mettere in pericolo la salute dei cittadini per l’interesse di qualcuno. No allo stop & go della scuderia Polverini.

(03 Novembre 2010)

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Posted by admin On novembre - 3 - 2010 Ambiente News Regione

dissesto-idrogeologicoProprio oggi che inizia la discussione di un piano casa che, così come presentato, è soltanto una scusa per dar vita ad una deregulation urbanistica in favore dei costruttori, il rapporto di Legambiente sul dissesto idrogeologico, tra le cui cause scatenanti vi è soprattutto l’abusivismo edilizio, lancia un chiaro messaggio ed impone un’attenzione estrema nei confronti del provvedimento.

Da quanto leggiamo, nel Lazio l’88% dei comuni è a forte rischio idrogeologicoTale disastroso fenomeno è amplificato dall’abusivismo, dall’inquinamento ambientale (soprattutto dei fiumi), e dalla creazione di ecosistemi a rischio. In particolare, la costruzione abusiva non solo di abitazioni ma anche di fabbriche all’interno delle aree golenali o su terreno a rischio  di frana e l’intasamento degli alvei dei fiumi da parte di rifiuti, sono cause primarie di inondazioni, frane e smottamento dei terreni

Questa Giunta, oltre a proporci il piano casa del cemento, in assestamento  taglia per quanto riguarda i controlli e la prevenzione dell’abusivismo edilizio. Abbiamo invece il dovere di agire proprio nell’ambito della prevenzione: vanno quindi potenziate le risorse delle Agenzie Regionali atte a fare controlli e attuare politiche di studio e prevenzione (quali Arpa e ARDIS) e occorre finanziare le operazioni di abbattimento di opere abusive. La regione Lazio è infatti (secondo anche il rapporto Ecomafie di Liberainformazione) ai primi posti nazionali per illegalità nel ciclo del cemento e illegalità nel ciclo dei rifiuti.

Tutto ciò dovrebbe far riflettere bene la Giunta invece di indurla ad approvare un Piano Casa molto permissivo e prima di effettuare tagli consistenti (come da assestamento di bilancio) alla prevenzione dei rischi piuttosto che alle opere di bonifica dei suoli. Voglio poi sottolineare che i lavoratori dell’Arpa sono anche in agitazione per la mancanza di risorse date dalla Regione e per la carenza di personale. Questa amministrazione di centro destra continua con tagli indiscriminati mentre, mira per altri versi a mantenere posizioni di potere.

(22 ottobre 2010)

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Posted by admin On ottobre - 22 - 2010 Ambiente News Regione

No InceneritoreCome se non bastasse la minaccia nucleare imperversa anche la minaccia di un inceneritore ad Albano che, da quanto si apprende, parte male già dall’iter autorizzativo.

A quanto pare sull’ inceneritore, osteggiato da anni dai residenti costituitisi  in comitati sorti combattere tale impianto, oltre ad essere nocivo per la salute di ambiente e cittadini, graverebbe un processo autorizzativo anomalo: ci sarebbe infatti stata una prima valutazione di impatto ambientale rilasciata dalla Regione Lazio dall’esito negativo per il progetto ordinario che prevedeva un “raffreddamento ad acqua”, poi invece una seconda VIA ha dato esito positivo ma per un impianto a “raffreddamento ad aria. Il problema sorge proprio qui: per legge è previsto che quando si cambia in maniera significativa la tipologia dell’impianto il progetto va presentato ex-novo.

Per questo ho presentato un’interrogazione per chiedere alla Giunta di approfondire la questione e di smetterla di giocare con la vita dei cittadini: penso sia opportuno aprire un’ indagine immediatamente.(19 novembre 2010)

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Posted by admin On ottobre - 22 - 2010 Ambiente News Regione

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