E’ stata presentata presso la commissione sanità della Regione Lazio la prima legge contro il fenomeno dello stalking. La proposta di legge è firmata dal consigliere dell’Italia dei Valori Claudio Bucci e dalla consigliera del centro destra Isabella Rauti. La volontà bipartisan verso una problematica tanto diffusa è la dimostrazione dell’esigenza di arrivare nel più breve tempo possibile a dare una risposta verso un fenomeno in crescita. La finalità della legge è quella di contrastare l’insorgenza dello stalking, con un approccio volto a tutelare le vittime e cercare un recupero per gli stolker.
In Italia il 21 per cento della popolazione è vittima di stalking. Il 66 per cento delle vittime ha un’età compresa tra i 16 e i 70 anni. I molestatori sono uomini nell’80 per cento dei casi. I contesti in cui si svolge il fenomeno sono nel 55 per cento dei casi le relazioni di coppia, nel 25 i condomini, nel 15 il posto di lavoro e nel 5 per cento la famiglia. I dati sono stati forniti nell’ambito del convegno nazionale sullo stalking “Non più soli”, organizzato dall’Adoc.
Di seguito le manifestazioni nelle quali rientra lo stalking:
• Pedinamenti
• Minacce
• Comunicazioni insistenti attraverso ogni mezzo
• Appostamenti
• Intrusioni nella vita personale e lavorativa
• Molestie telefoniche
• Atti vandalici verso le proprietà della vittima
• Furto di oggetti
La Regione interviene attraverà la creazione all’interno dei presidi sanitari locali di centri anti stalking volti a fornire supporto psicologico alle vittime e per gli autori. Le aziende sanitarie avviano dei progetti e recupero degli autori di stalking, attraverso il coinvolgimento di associazioni senza fini di lucro e di personale specializzato. Verrà costituito un osservatorio regionale per monitorare l’andamento del fenomeno. La Regione stipula dei protocolli d’intesa con l’autorità giudiziaria per definire azioni atte al contrasto del fenomeno.







