Claudio Bucci

Claudio Bucci_Italia dei Valori_ Lazio

GheddafiLa dichiarazione per un’Europa confessionale, convertita all’Islam, è l’epilogo di uno spettacolo tanto grottesco quanto agghiacciante, per questo ho presentato una mozione affinché il Lazio si difenda da una politica del centro destra pericolosa che, con la visita di Gheddafi, dimostra non solo di tollerare derive anticostituzionali relative al culto ma non perde occasione di esibire e mercificare il corpo delle donne.

Siamo abituati purtroppo alle battute misogine e di cattivo gusto del Presidente Berlusconi relative alla donna e al suo ruolo sociale. Questa volta però con lo show organizzato per accogliere il leader Gheddafi si è toccato veramente il fondo. Inoltre ritengo di assoluta gravità la dichiarazione relativa all’Islam: in quel contesto si fa passare come una battuta leggera un’affermazione grave che mette in discussione il principio di laicità dello Stato in un momento in cui la geopolitica internazionale è segnata da attriti dovuti anche al pretesto religioso.

Ritengo quindi sia doveroso che le Istituzioni del Lazio facciano un richiamo serio ai principi di uguaglianza e pari dignità di ogni confessione, fermo restando l’assoluta laicità delle stesse Istituzioni regionali.

(31 Agosto 2010)

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Posted by admin On agosto - 31 - 2010 Diritti civili News Regione

violenza donne fotoNon si può rimanere inermi di fronte alle dimensioni che il fenomeno della violenza, soprattutto di quella a sfondo sessuale e di quella perpetuata in famiglia sta assumendo:la mozione che ho presentato impegna per questo la Regione Lazio ad attuare tutti gli strumenti necessari per prevenire e contrastare tali fenomeni, potenziando la rete esistente sul territorio di tutela delle vittime di violenza sessuale, maltrattamenti in famiglia e stalking.

Il grido di allarme che ci viene dai dati in nostro possesso deve portare le Istituzioni ad intervenire: l’Istat ci dice che un milione di bambini in Italia ogni anno assiste a episodi di violenza e maltrattamenti all’interno delle mura domestiche; stima in 6 milioni 743 mila le donne da 16 a 70 anni vittime di atti di violenza fisica o sessuale nel corso della vita (nella quasi totalità dei casi le violenze non sono denunciate) e in 2 milioni 77 mila donne hanno subito comportamenti persecutori configurabili come stalking.

Per la delicatezza e la specificità della materia è forte dunque l’esigenza di una qualificata e specifica assistenza alla persona offesa da tali tipologie di reato, anche di tipo legale: in proposito è importante notare che l’emersione delle violenze, nei casi più gravi, ma anche nei singoli episodi poi costituenti l’ipotesi di stalking, violenza sessuale o di maltrattamenti in famiglia, avviene nei pronto soccorso dei singoli ospedali. È dunque in questi luoghi che dobbiamo agire ed è questa la ratio della mozione che invita a stipulare  accordi tra le strutture sanitarie regionali  e le Associazioni Forensi che si sono fatte promotrici di centri di ascolto per le vittime di violenza.

(21 luglio 2010)

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Posted by admin On luglio - 21 - 2010 Diritti civili News

Violenza sul lavoroSono anni che mi batto perché la Regione intervenga su una materia così delicata e mi auguro che questa volta i milioni di lavoratori in difficoltà trovino la risposta che meritano da parte delle Istituzioni. Per questo ho presentato la proposta di legge recante “Disposizioni per prevenire e contrastare il fenomeno del mobbing  nei luoghi di lavoro e dei disturbi afferenti allo stress correlato”.

Quando si parla di mobbing ci si riferisce ad un vero e proprio terrore psicologico esercitato sul posto di lavoro; le forme che esso può assumere sono molteplici e vanno dalle molestie morali alla persecuzione sistematica fino a ripetute violenze psicologiche e fisiche subite sui luoghi di lavoro.

I dati relativi al fenomeno sono allarmanti: un milione e mezzo i lavoratori italiani vittime del mobbing su 21 milioni di occupati

Con la legge contro il mobbing la nostra Regione si potrà dotare finalmente di strumenti concreti a cui le vittime di tale fenomeno potranno ricorrere. Tra gli aspetti innovativi e di reale efficacia della proposta vi è l’istituzione di sportelli anti-mobbing e di un Osservatorio regionale che svolgerà funzioni di controllo, monitoraggio e prevenzione. Mi aspetto a questo punto che il Presidente Polverini mantenga le promesse della campagna elettorale, dimostrando di non aver pronunciato parole dal solo valore propagandistico, e presti attenzione alle reali esigenze dei lavoratori a partire proprio da questo problema.

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Posted by admin On giugno - 16 - 2010 Diritti civili News

salute_mentaleOccorre attendere all’impegno preso dalle Regioni in occasione della ‘Prima Conferenza Nazionale sulla Salute Mentale’ e destinare il 5% del Fondo Sanitario regionale per le attività di promozione e tutela della salute mentale. In merito ho presentato una mozione volta a dare appunto maggiori tutele e sovvenzioni per venire in contro alle importanti e urgenti esigenze inerenti la salute mentale.

Le Regioni hanno già sottolineato l’importanza di realizzare un ‘Patto per la salute mentale’ fra i diversi attori sanitari e sociali, pubblici e privati, Enti Locali ed Associazioni per valorizzare al massimo le risorse finanziarie ed umane presenti nel territorio. Ma dalle promesse occorre passare ai fatti: riservare, come detto, una quota del Fondo Sanitario regionale al problema della salute mentale; è un dovere politico e morale a cui le Istituzioni non possono sottrarsi. In questi ultimi anni il processo di costruzione di un sistema di tutela della salute mentale ha subito una forte battuta d’arresto, principalmente a causa di una crescente quanto preoccupante carenza di personale e di una cattiva organizzazione e distribuzione delle spese. Inoltre molti pazienti che potrebbero guarire ed essere integrati nella società e nel mondo del lavoro vanno incontro, proprio a causa dell’insufficienza dei servizi territoriali, a processi di cronicizzazione e di disabilitazione che potrebbero e dovrebbero essere evitati. Ritengo quindi doveroso questo impegno: La tutela della salute mentale deve essere una priorità assoluta a cui l’amministrazione regionale non può disattendere.

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Posted by admin On giugno - 5 - 2010 Diritti civili News

Se passasse la legge sulle intercettazioni, telefonate come queste non sarà più possibile ascoltarle.

non rideva nessuno

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Posted by admin On maggio - 31 - 2010 Diritti civili News Solidarietà

Più di 7000 Grazie, a tutti voi che mi avete sostenuto. Ce l’abbiamo fatta! Adesso comincia un nuovo percorso. Saremo all’opposizione ma sui temi dell’ambiente, del lavoro e della giustizia sociale non mollerò mai!Grazie a tutto il mio gruppo, che ha lavorato notte e giorno, ai referenti in provincia che si sono spesi con successo con tutte le loro forze! Orgoglio

so di essere il vostro referente alla Regione Lazio.Claudio Bucci

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Posted by admin On marzo - 30 - 2010 Ambiente Archivio Diritti civili News Regione Roma Solidarietà

Il modo più giusto per iniziare questa lettera è ringraziandoTI per la fiducia ed il sostegno che mi hanno permesso di far parte del Governo della Regione, un’avventura che nonostante le difficoltà incontrate, ha portato a risultati spesso molto positivi.
CON TE ho percorso una strada contrassegnata da idee che sono divenute obiettivi e battaglie condivise, instaurando un rapporto basato sul rispetto reciproco e sulla FIDUCIA.
FIDUCIA che TU che stai leggendo hai riposto nell’uomo Claudio ma anche nel politico “Bucci”: mi piace la definizione ‘uomo politico’, perché condivido il significato pieno che ha questa espressione. La passione politica, di qualsiasi colore essa sia, è uno dei sentimenti più nobili che un uomo possa provare, perché racchiude in sé solidarietà, senso di giustizia sociale, amore verso gli altri e spirito di servizio.
Le elezioni del 28 e 29 Marzo 2010 rappresentano un’occasione per rinnovare il rapporto di FIDUCIA, sulla base di fatti e non di promesse: dalle proposte di legge su mobbing e stalking (molestie persecutorie) a quelle sullo sviluppo del telelavoro, dalla legge sul reinserimento nel mondo del lavoro degli “over 40”, fino al testo unico sulla comunicazione, l’audiovisivo ed il turismo. E questo é solo un esempio del mio impegno: sono progetti nati, cresciuti e diventati realtà grazie ad un confronto continuo proprio CON TE.
Molto altro possiamo fare, INSIEME: sostegno alle famiglie, che vuol dire soprattutto diritto ad un lavoro che non sia precario e diritto alla casa; una sanità funzionante e giustizia sociale; un fermo no al nucleare ed un si alle energie rinnovabili; no alla privatizzazione dell’acqua e si all’efficienza delle reti idriche, alla ricerca ed all’innovazione.
È difficile citare tutti gli argomenti e soprattutto non voglio fare vane promesse: tra le tante alternative scelgo la verità, presupposto della FIDUCIA che ci lega. Mi hai visto all’opera come Consigliere regionale, quindi conosci la serietà, la determinazione del mio agire, il mio costante impegno e, sulla base di questa esperienza, il lavoro che porterò avanti sarà suffragato da conoscenza profonda dei problemi e degli strumenti per risolverli. Ma in tutto questo è fondamentale il TUO sostegno.
TI chiedo allora di darmi una mano perché TU sia realmente rappresentato, perché sia TU a parlare ed a legiferare. Se vuoi che ciò accada accordami la TUA preferenza: barra con convinzione il simbolo dell’Italia dei Valori, esprimi la TUA intenzione di novità scrivendo BUCCI. TI chiedo di continuare il percorso iniziato da tempo, nel segno di un’alternativa reale. Per cambiare la Politica, la Regione e l’Italia…INSIEME.
Aggiungo da ultimo, come impegno, il numero del mio cellulare (333 /6349902), pronto ad ascoltare le TUE proposte ed a realizzare i NOSTRI COMUNI OBIETTIVI.

Grazie,come si vota claudio bucci

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Posted by admin On marzo - 26 - 2010 Ambiente Diritti civili News Regione

Famiglia e Lavoro. Due cardini attorno ai quali ruota l’intera società: due elementi così fondamentali da essere sanciti e citati anche nella nostra Costituzione. Due pilastri che spesso, e soprattutto in periodo di campagna elettorale, vengono tirati in ballo e sfruttati per meri interessi di propaganda politica.
Io credo che Famiglia e Lavoro invece meritino di più. E soprattutto che siano due temi fortemente interconnessi. E’ dovere della classe politica considerare Lavoro e Famiglia nella loro specificità ed unicità, come le basi su cui poggia l’esistenza di ogni uomo, ma anche e soprattutto nella loro strettissima interrelazione. O meglio, nella loro osmosi.
Chi sceglie di non seguire questa strada, l’unica a mio giudizio ammissibile, corre il rischio di dimostrarsi ipocrita fin nel profondo, mercificando e strumentalizzando tematiche che dovrebbero rimanere sacre, al di fuori della bagarre propagandistica
E’ quello che fa la destra italiana, che della famiglia e delle politiche per la famiglia ha da sempre fatto uno degli argomenti principali delle sue campagne elettorali. Ma come si fa a parlare di famiglia senza parlare di lavoro? Come se la famiglia fosse di destra, ed il lavoro di sinistra. Come se una fazione politica potesse arrogarsi il diritto di proprietà su questo o quel tema.
Credo fermamente che non possa esistere una politica della famiglia senza una politica del lavoro.
Pensiamo a tutte le giovani coppie, sempre più scoraggiate e sempre meno inclini a mettere su famiglia. E chiediamoci il perché. Perché non hanno un lavoro. E quando ce l’hanno, è un lavoro precario, a contratto, a scadenza, senza alcuna prospettiva.
E pensiamo ancora a tutte quelle persone che invece ce l’avevano un lavoro, e l’ hanno perso a causa della crisi. Persone che avevano una famiglia. Una famiglia che ora non sanno più come mandare avanti, e che non riescono a rimettersi sul mercato del lavoro perché considerati “vecchi”.
E’ per questo che ho presentato una proposta di legge in Consiglio Regionale che vede protagoniste tutte quelle persone che perdono il lavoro dopo i 40 anni. Ritrovarsi disoccupati all’improvviso, quando si ha una famiglia da mandare avanti e un mutuo da pagare può essere una vera e propria tragedia. All’improvviso un intero progetto di vita salta e con esso troppo spesso anche la dignità e la personalità del lavoratore. Reinserirsi nel mercato del lavoro a 40 o 50 anni diventa un problema serio, spesso insuperabile, e con questa proposta di legge la Regione promuove azioni positive atte al reinserimento lavorativo di persone disoccupate che abbiano superato i 40 anni, attraverso un sistema di incentivi. La legge prevede inoltre la concessione di finanziamenti alle imprese ed a consorzi di imprese, nei limiti della quota “de minimis”, che assumano personale con contratti a tempo indeterminato che abbiano superato i 40 anni.
E’ questo l’impegno che mi sono preso, e che continuerò a portare avanti finchè me ne sarà data la possibilità.
Per fare in modo che Famiglia e Lavoro non vengano più percepiti come due problemi insormontabili, fonti di angoscia e preoccupazione, ma come un’unica prospettiva di vita a cui tutti, nella loro esistenza, hanno diritto.

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Posted by admin On gennaio - 25 - 2010 Diritti civili News Regione

casa

TESTO UNIFICATO DELLE

Claudio Bucci: “Ottimo lavoro di concertazione ha portato ad una legge completa”

Roma, 06 Agosto 2009 – “Grande soddisfazione per il lavoro svolto dal Consiglio Regionale sul Piano casa, sottoposto ad un iter approfondito e attento nel passaggio in Commissione, che ha poi portato all’approvazione di un ottimo testo da parte dell’Aula” quanto dichiarano Giovanni Loreto Colagrossi, Capogruppo dell’Italia dei Valori alla Regione Lazio, e Claudio Bucci, Consigliere IDV, in una nota congiunta subito dopo l’approvazione della legge. “Abbiamo ascoltato esperti, società civile ed associazioni” continuano Colagrossi e Bucci “La Regione ha agito per venire incontro alle esigenze di miglioramento della qualità degli edifici, con particolare attenzione alla bioedilizia e al risparmio energetico”. “Lo scopo è stato dare una risposta alle esigenze abitative dei cittadini della nostra Regione” aggiungono i Consiglieri IDV “Un Piano che contiene anche un pacchetto sull’edilizia sociale per dare una risposta a 360 gradi alle reali esigenze dei cittadini”. “La maggioranza ha dato prova di coesione e senso di responsabilità” concludono Colagrossi e Bucci “Questo è l’atteggiamento con cui affronteremo insieme tutte le questioni che interessano il nostro territorio ad ogni livello”.

consulta integrale

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Posted by admin On novembre - 11 - 2009 Archivio Diritti civili

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IDV: PRESENTATA INTERROGAZIONE URGENTE CONTRO I TAGLI ‘A PIOGGIA’ SUGLI OSPEDALI DEL FRUSINATE
Claudio Bucci (IDV): “Occorre dare un forte segnale in merito a quanto accade”

Roma, 06 Agosto 2009 – “L’incontro a cui parteciperò stasera ad Aquino promosso dal coordinatore IDV della provincia di Frosinone, Viviana Fuoco, non può che essere anche un modo per dare un segnale forte rispetto a quanto sta accadendo, sia a livello politico sia sulla spinosa questione legata alla sanità” quanto dichiara Claudio Bucci, Consigliere IDV della Regione Lazio, in merito all’incontro a cui prenderanno parte anche, per l’Italia dei Valori, il Capogruppo al Consiglio, Giovanni Loreto Colagrossi, e l’assessore alla Tutela dei Consumatori del Lazio, Vincenzo Maruccio.
“Il segnale che vogliamo dare è di presenza dell’IDV sul territorio” continua Bucci “Le elezioni provinciali ci hanno consegnato la responsabilità di una crescita del partito e non vogliamo deludere i cittadini ma dar loro delle risposte”.

“In particolare” aggiunge il Consigliere IDV “la situazione che si sta creando a Ferentino, con un sindaco che decide alleanze arbitrariamente, al di là delle logiche del dialogo politico, escludendo IDV e quindi i tanti cittadini che hanno decretato il suo successo, sembra legato esclusivamente alle vecchie logiche della politica”.

“Tutto ciò non dimenticando il tema del Piano per il riordino Ospedaliero, che a settembre vedrà un’ulteriore analisi da parte della Commissione Sanità: come noto la nostra Regione è commissariata sotto questo profilo, rispondendo così al Governo Berlusconi che impone vincoli di tagli senza conoscere le reali esigenze del territorio. In particolare, le riduzioni posti letto, nonché le altre misure sul ridimensionamento ospedaliero, contenute nel decreto per la Provincia di Frosinone sono fuori da ogni logica: proprio in questo senso l’IDV alla Regione Lazio ha presentato un’interrogazione per sollecitare l’Istituzione a rivedere sostanzialmente il provvedimento”.

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Posted by admin On novembre - 11 - 2009 Archivio Diritti civili Regione

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