Esprimo soddisfazione per l’approvazione all’unanimità dell’ordine del giorno volto a ripristinare la perimetrazione della Riserva naturale Tenuta dei Massmi, così come approvata nella scorsa legislatura, che scongiurava l’autorizzazione alla costruzione di un rottamatore nell’area dell’Infernaccio, includendola nella Riserva appunto” quanto dichiara Claudio Bucci, consigliere dell’Italia dei Valori alla Regione Lazio, in merito all’approvazione dell’ordine del giorno sulla perimetrazione della Tenuta dei Massimi .
“Durante la scorsa legislatura, da Presidente della Commissione Ambiente, avevamo fatto inserire nel perimetro dell’area della riserva naturale in questione anche la zona destinata ad ospitare l’impianto di rottamazione: per caratteristiche infatti, e per prossimità, l’area è del tutto assimilabile alla riserva naturale stessa” continua Bucci “Un mero vizio di forma ha portato il TAR a bocciare il provvedimento e in merito avevo già presentato una Mozione affinché la Giunta intervenisse per sanare il vulnus e salvare ambiente e cittadini da quello che, se realizzato, sarebbe un vero mostro ecologico. Non solo, tra gli emendamenti al Piano Rifiuti, avevo presentato una proposta di ridefinizione delle aree su cui costruire i rottamatori che a Roma rappresentano ormai un’emergenza: finalmente il Consiglio dà un indirizzo all’indolenza della Giunta che già da tempo avrebbe dovuto mettere mano alla questione e che invece, in conferenza servizi, aveva persino avvallato la scelta del rottamatore” conclude Bucci.
Esprimo soddisfazione per gli ordini del giorno approvati, proposti dai nostri partiti di opposizione, in tema di sanità: il primo volto a garantire la continuità nell’erogazione delle provvidenze economiche agli utenti dei dipartimenti di salute mentale, ed il secondo che impegna la Giunta finanziare, con 5milioni di euro, l’assistenza domiciliare per disabili psichici e psichiatrici. L’impegno profuso verso questi temi non è mai abbastanza e, attraverso questi due ordini del giorno, siamo riusciti a dare qualche segnale alle persone che veramente hanno bisogno e che vengono colpite maggiormente dai tagli alla spesa di questa Giunta che penalizza spesso proprio i malati e le loro famiglie, mentre aumenta i costi della politica .

“L’Italia dei Valori e’ pienamente solidale con i
cittadini di Riano e conduce una dura battaglia in consiglio regionale
contro l’infausta scelta di insediare in questa area una discarica in
vista di una chiusura, tutt’ora rinviata, di Malagrotta” quanto
dichiara Claudio Bucci, consigliere dell’Italia dei Valori alla
regione Lazio, presente oggi al corteo contro la discarica a Riano.
“ho presentato una dura interrogazione senza risposta,
denunciando le motivazione del no alla discarica a Riano, ma questa Giunta
non ascolta nè i cittadini nè le sollecitazioni che vengono anche dalle
stesse Istituzioni, basti guardare come e’ stata liquidata la proposta
di legge di iniziativa popolare sui rifiuti da questa maggioranza al
governo della Regione.” aggiunge il consigliere Idv “sul dopo
Malagrotta la Giunta se ne è lavata le mani, per incapacità manifesta
anche del Sindaco di Roma ora credono di poter liberamente trasferire i
rifiuti della Capitale in provincia”
“Siamo pronti a qualsiasi dura battaglia per evitare una
discarica che qui, come a Corcolle,comprometterebbe la salute dei
cittadini e dell’ambiente e chiediamo che subito la commissione
ambiente in Consiglio regionale riceva i cittadini e amministratori”
conclude Bucci.
E’ stata presentata presso la commissione sanità della Regione Lazio la prima legge contro il fenomeno dello stalking. La proposta di legge è firmata dal consigliere dell’Italia dei Valori Claudio Bucci e dalla consigliera del centro destra Isabella Rauti. La volontà bipartisan verso una problematica tanto diffusa è la dimostrazione dell’esigenza di arrivare nel più breve tempo possibile a dare una risposta verso un fenomeno in crescita. La finalità della legge è quella di contrastare l’insorgenza dello stalking, con un approccio volto a tutelare le vittime e cercare un recupero per gli stolker.
In Italia il 21 per cento della popolazione è vittima di stalking. Il 66 per cento delle vittime ha un’età compresa tra i 16 e i 70 anni. I molestatori sono uomini nell’80 per cento dei casi. I contesti in cui si svolge il fenomeno sono nel 55 per cento dei casi le relazioni di coppia, nel 25 i condomini, nel 15 il posto di lavoro e nel 5 per cento la famiglia. I dati sono stati forniti nell’ambito del convegno nazionale sullo stalking “Non più soli”, organizzato dall’Adoc.
Di seguito le manifestazioni nelle quali rientra lo stalking:
• Pedinamenti
• Minacce
• Comunicazioni insistenti attraverso ogni mezzo
• Appostamenti
• Intrusioni nella vita personale e lavorativa
• Molestie telefoniche
• Atti vandalici verso le proprietà della vittima
• Furto di oggetti
La Regione interviene attraverà la creazione all’interno dei presidi sanitari locali di centri anti stalking volti a fornire supporto psicologico alle vittime e per gli autori. Le aziende sanitarie avviano dei progetti e recupero degli autori di stalking, attraverso il coinvolgimento di associazioni senza fini di lucro e di personale specializzato. Verrà costituito un osservatorio regionale per monitorare l’andamento del fenomeno. La Regione stipula dei protocolli d’intesa con l’autorità giudiziaria per definire azioni atte al contrasto del fenomeno.
L’omicidio consumatosi questa notte a Roma fa venire i brividi ed è un segno evidente di quanto avvertiamo da troppo tempo e che le Istituzioni capitoline sembrano ignorare e minimizzare: la Capitale d’Italia è una città in mano alla criminalità, immersa in un clima di insicurezza ed efferata violenza che riempiono le cronache dei giornali di terribili storie di atti criminosi.
Davvero sconcerto e grave preoccupazione: è un clima di paura e violenza quello che respiriamo, aggravato da fatto che le Istituzioni non se ne occupano: le periferie sono abbandonate a se stesse, le forze dell’ordine private di ogni sostegno e in generale, tutti i quartieri di Roma, stanno piombano in un degrado sempre più aberrante. A quante altre rapine, furti, atti vandalici dovremo assistere e quante tragiche morti dovranno consumarsi prima che si intervenga in modo deciso e non demagogico su questa nuova emergenza? La sicurezza a Roma oggi è solo una parola dimenticata su un opuscolo della campagna elettorale del Sindaco.
L’anomalia tutta laziale sono i 14 assessori esterni su 16 deleghe: un sistema – postificio che diventerà, aggiungendo la vergognosa norma che si vuole approvare per i vitalizi, un circuito vizioso volto ad assicurare una rendita fissa a un bel po’ di personaggi collegati ai politici che a rotazione andranno a ricoprire il ruolo di Assessore. Il rischio che corriamo è gravissimo: già oggi di fatto la Regione spreca, pagando in più rispetto agli eletti, circa 15 milioni di euro a legislatura. A questo si aggiunge una norma che assicurerà, di fatto, una rendita a rotazione, più che un ‘meritato’ vitalizio: la Giunta dovrebbe impegnarsi a ritirare le deleghe e ad assegnarle agli eletti. Il risparmio che se ne ricaverebbe potrebbe essere destinato a riempire i buchi sul sociale ed i servizi che questo bilancio recessivo, ad oggi, sta lasciando.
Il servizio di ieri (23 nov.2011) de “Le Iene” ha segnato l’ennesima sconfitta di questa Giunta Regionale: i cittadini non hanno più le Istituzioni quali interlocutori, solo i media danno loro voce. Mi chiedo inoltre a che servano gli onerosi emolumenti a tecnici e politici se poi sono i programmi Tv ad illustrarci i dati reali sulla discarica di Quadro Alto, in questo caso, e a parlare chiaramente dei motivi ostativi alla sua costruzione. Dunqueho presentato un’interrogazione proprio in merito alla decisione di installare a Quadro Alto (Riano) una discarica per i rifiuti della Capitale.
Mesi di denunce di tutte le parti coinvolte non sono servite, neanche le dichiarazioni di Ministri della Repubblica, del Presidente della Commissione che si occupa di Ecomafie, l’On. Pecorella, fermano una Giunta totalmente sorda, incapace di intervenire sul problema rifiuti; una Giunta che se ne è voluta lavare le mani. Intanto arriverà una nuova proroga per Malagrotta, intanto si progetteranno due discariche in siti non idonei e fuori legge, intanto non si creeranno le condizioni per differenziata, riuso e riciclo.
Di tutto questo, dell’inerzia, dell’incompetenza e della malafede di questo Governo Regionale ne faranno le spese i cittadini del Lazio e la nostra Regione tutta, intesa come sistema economico, sociale e politico che sta andando alla deriva: come per il Piano Casa anche in questo caso soldi e tempo sprecati, proclami e bugie a profusione. L’intera Giunta dovrebbe dimettersi, e non per gioco come accaduto nel recente in passato.
24 novembre 2011
“Dopo le affermazioni del Presidente Gaetano Pecorella che già aveva bocciato l’ipotesi di situare una nuova discarica a Corcolle, dopo la montagna di ricorsi, le proteste, i documenti presentati in Commissione Ambiente al Consiglio regionale ed infine il servizio apparso su “Striscia la notizia”, si fermi subito la decisione di fare la discarica a Quadro Alto”. E’ quanto dichiara Claudio Bucci, consigliere dell’Italia dei Valori alla Regione Lazio, in merito alle parole del Presidente della Commissione d’inchiesta sugli illeciti connessi alla gestione rifiuti che oggi ha visitato il sito di Riano destinato al dopo Malagrotta.
“Quanto emerso ancora oggi, denunciato da tempo dalle associazioni di cittadini e dalle Istituzioni locali, è il fatto che lo studio di questa Giunta regionale riproponga in modo pedissequo, anche negli errori, quanto l’imprenditore dei rifiuti romano aveva sottoposto alla precedente Giunta per avere l’autorizzazione ad aprire proprio a Quadro Alto una discarica, dipingendo un quadro inquietante, dalle linee fosche, che però rischia di provocare danni enormi all’ambiente e alla salute dei cittadini. Ho scritto dunque al Presidente della Commissione Ambiente alla Regione, on. Roberto Carlino, per richiedere un’audizione all’on. Gaetano Pecorella per illustrare quanto ha potuto constatare oggi: forse la Polverini si deciderà ad ascoltare almeno un suo alleato di coalizione politica. Basta ad un inutile spreco di risorse ed energie su qualcosa che non può andare avanti” conclude Bucci.
Ho partecipato alla protesta dei lavoratori dell’Istituto Dermopatico dell’Immacolata: la situazione per loro è diventata insostenibile ad iniziare dal fatto che, da mesi , gli stipendi arrivano progressivamente con sempre più ritardo fino ad arrivare ad oggi, data in cui devono ancora ricevere la mensilità di ottobre.
Ho presentato un’ interrogazione urgente per capire quale sia la situazione: l’Istituto quali crediti vanta nei confronti della Regione? E’ vero che vi è un progetto di riduzione posti letto e tagli dunque al personale? Dopo le denunce gravi de “L’Espresso” ci chiediamo se non ci sia davvero da allarmarsi e occorre capire quale sia la situazione dirigenziale dell’Istituto stesso. Potrebbe infatti configurarsi un caso molto simile a quello del S. Raffaele di Milano: noi appoggeremo fino in fondo la protesta dei lavoratori.
18 novembre 2011

Plauso generale per l’approvazione della norma concernente l’abolizione dei monogruppi anche se è il momento di tenere gli occhi aperti: ci sono sempre i furbetti che ci provano a mantenere lo status quo e a far slittare l’applicazione di una norma che in realtà è chiarissima alla prossima legislatura.Non ci serve una legge solo per dire che siamo bravi ma poi , nella sua applicazione, tentiamo di trovare tutti gli escamotage per mantenere inalterati i privilegi: contro questi giochetti e per l’abbattimento dei costi della politica non si scende a patti, come alcuni vorrebbero. Quindi niente ambiguità: da dopo pubblicazione legge stop a tutti i monogruppi.
17 novembre 2011