La decisione della Consulta Costituzione che ha dichiarato illegittimo l’articolo 4 del decreto legislativo 31 del 2010 relativo alle centrali nucleari ribadisce quello che da tempo era chiaro: il Governo sulla questione nucleare sta attuando una forzatura che scavalca non solo la volontà dei cittadini, ma anche i dettami della nostra.
Per l’ennesima volta la Corte ripristina una situazione grave di disprezzo delle legge e della stessa Costituzione a cui questo Governo ci sta abituando. Da sempre sosteniamo che la Regione per motivi di opportunità oltre che per dovere costituzionale, è la legittima titolare della prerogativa di determinare, con proprio parere, la possibilità di ospitare impianti nucleari. Scelta questa che ha inevitabilmente ripercussioni importanti sull’economia, sulla salute dei cittadini e sull’ambiente.
Il nostro no al nucleare è sempre convinto e forte: l’Italia dei Valori è dalla parte dei milioni dei cittadini che già da tempo hanno detto no alle centrali nucleari. Adesso nel Lazio, dopo l’ordine del giorno approvato e dopo questa decisione, in nessun modo si potrà imporre la scelta miope e pericolosa del Governo Berlusconi: sul nucleare si chiude così l’ennesimo triste capitolo fatto di confusione ed imbarazzo di questo centro destra al Governo della Regione e del Paese.
(02 Febbraio 2011)








