Complimenti alla Polverini, sui rifiuti avevi capito tutto! Dopo i roboanti manifesti sulla chiusura della discarica di Malagrotta, i trionfali annunci sulla ‘soluzione definitiva’ alla questione rifiuti, arrivano le parole del Governo, per bocca del Ministro Clini, che suonano in modo tristemente inequivocabile: tutto sbagliato, tutto da rifare. Risultato: si rischia l’ emergenza rifiuti, lo studio sui sette siti della regione totalmente inutile e sbagliato, si proroga Malagrotta, si aumentano i costi e si ‘commissaria’ di fatto della Giunta regionale.
In generale, pur rimanendo fermamente contrari ad una discarica in Provincia per i rifiuti di Roma, la soluzione di un ‘piano per Roma’ che metta insieme tutte le parti in causa e che ricerchi la via migliore per la gestione dei rifiuti attraverso un confronto quanto più ampio possibile è la strada che auspichiamo da sempre, contro la sordità della Polverini.
Rispetto a quanto accaduto però la domanda sul se ci voleva addirittura la nomina di un Commissario per arrivare a questo è lecita: perdita di tempo, denaro, e, soprattutto, pericolo, in termini di rischi ambientali e per la salute dei cittadini, possibili multe europee. Tutto questo è indecente e vergognoso. Da mesi tutti gridano la verità in faccia alla Giunta Polverini e a quella Alemanno, che ignorano tutto nella più totale confusione, vittime delle loro scelte malate: ora, di fatto, ci troviamo commissariati ed in piena emergenza. Eppure non servivano né Commissari né miracoli, ma solo buon senso e chiarezza negli obiettivi: basti vedere cosa accade a Napoli dove la raccolta differenziata a gennaio 2012 è al 26,1 % contro il 25,6 % di Roma.
Una fine annunciata, non certo coincidente con i propagandistici manifesti del Popolo della Libertà che imbrattavano Roma gridando le seguenti menzogne: ‘Dopo 35 anni chiude Malagrotta grazie ad Alemanno e Polverini, dopo anni di promesse c’è chi mantiene gli impegni’. Di fronte a tutto questo il minimo sarebbe un’ammissione di incapacità e le dimissioni dell’intera Giunta regionale e capitolina. Le prese in giro riguardano poi anche un Piano rifiuti che dalla sua entrata in vigore ha visto aumentare la quantità di rifiuti portata in discarica perché la logica di fondo non è la differenziata, parola priva di significato per questa Giunta, ma la fornitura di combustibile per i dannosissimi impianti di CDR, i veri “favoriti” dal Piano stesso. Ci auguriamo che i tempi serrati auspicati da Clini a questo punto vengano rispettati, perché a causa dei mesi buttati finora a breve la situazione sarà tragica.
28 marzo 2012