
“L’Italia dei Valori e’ pienamente solidale con i
cittadini di Riano e conduce una dura battaglia in consiglio regionale
contro l’infausta scelta di insediare in questa area una discarica in
vista di una chiusura, tutt’ora rinviata, di Malagrotta” quanto
dichiara Claudio Bucci, consigliere dell’Italia dei Valori alla
regione Lazio, presente oggi al corteo contro la discarica a Riano.
“ho presentato una dura interrogazione senza risposta,
denunciando le motivazione del no alla discarica a Riano, ma questa Giunta
non ascolta nè i cittadini nè le sollecitazioni che vengono anche dalle
stesse Istituzioni, basti guardare come e’ stata liquidata la proposta
di legge di iniziativa popolare sui rifiuti da questa maggioranza al
governo della Regione.” aggiunge il consigliere Idv “sul dopo
Malagrotta la Giunta se ne è lavata le mani, per incapacità manifesta
anche del Sindaco di Roma ora credono di poter liberamente trasferire i
rifiuti della Capitale in provincia”
“Siamo pronti a qualsiasi dura battaglia per evitare una
discarica che qui, come a Corcolle,comprometterebbe la salute dei
cittadini e dell’ambiente e chiediamo che subito la commissione
ambiente in Consiglio regionale riceva i cittadini e amministratori”
conclude Bucci.
L’omicidio consumatosi questa notte a Roma fa venire i brividi ed è un segno evidente di quanto avvertiamo da troppo tempo e che le Istituzioni capitoline sembrano ignorare e minimizzare: la Capitale d’Italia è una città in mano alla criminalità, immersa in un clima di insicurezza ed efferata violenza che riempiono le cronache dei giornali di terribili storie di atti criminosi.
Davvero sconcerto e grave preoccupazione: è un clima di paura e violenza quello che respiriamo, aggravato da fatto che le Istituzioni non se ne occupano: le periferie sono abbandonate a se stesse, le forze dell’ordine private di ogni sostegno e in generale, tutti i quartieri di Roma, stanno piombano in un degrado sempre più aberrante. A quante altre rapine, furti, atti vandalici dovremo assistere e quante tragiche morti dovranno consumarsi prima che si intervenga in modo deciso e non demagogico su questa nuova emergenza? La sicurezza a Roma oggi è solo una parola dimenticata su un opuscolo della campagna elettorale del Sindaco.
L’anomalia tutta laziale sono i 14 assessori esterni su 16 deleghe: un sistema – postificio che diventerà, aggiungendo la vergognosa norma che si vuole approvare per i vitalizi, un circuito vizioso volto ad assicurare una rendita fissa a un bel po’ di personaggi collegati ai politici che a rotazione andranno a ricoprire il ruolo di Assessore. Il rischio che corriamo è gravissimo: già oggi di fatto la Regione spreca, pagando in più rispetto agli eletti, circa 15 milioni di euro a legislatura. A questo si aggiunge una norma che assicurerà, di fatto, una rendita a rotazione, più che un ‘meritato’ vitalizio: la Giunta dovrebbe impegnarsi a ritirare le deleghe e ad assegnarle agli eletti. Il risparmio che se ne ricaverebbe potrebbe essere destinato a riempire i buchi sul sociale ed i servizi che questo bilancio recessivo, ad oggi, sta lasciando.
Il servizio di ieri (23 nov.2011) de “Le Iene” ha segnato l’ennesima sconfitta di questa Giunta Regionale: i cittadini non hanno più le Istituzioni quali interlocutori, solo i media danno loro voce. Mi chiedo inoltre a che servano gli onerosi emolumenti a tecnici e politici se poi sono i programmi Tv ad illustrarci i dati reali sulla discarica di Quadro Alto, in questo caso, e a parlare chiaramente dei motivi ostativi alla sua costruzione. Dunqueho presentato un’interrogazione proprio in merito alla decisione di installare a Quadro Alto (Riano) una discarica per i rifiuti della Capitale.
Mesi di denunce di tutte le parti coinvolte non sono servite, neanche le dichiarazioni di Ministri della Repubblica, del Presidente della Commissione che si occupa di Ecomafie, l’On. Pecorella, fermano una Giunta totalmente sorda, incapace di intervenire sul problema rifiuti; una Giunta che se ne è voluta lavare le mani. Intanto arriverà una nuova proroga per Malagrotta, intanto si progetteranno due discariche in siti non idonei e fuori legge, intanto non si creeranno le condizioni per differenziata, riuso e riciclo.
Di tutto questo, dell’inerzia, dell’incompetenza e della malafede di questo Governo Regionale ne faranno le spese i cittadini del Lazio e la nostra Regione tutta, intesa come sistema economico, sociale e politico che sta andando alla deriva: come per il Piano Casa anche in questo caso soldi e tempo sprecati, proclami e bugie a profusione. L’intera Giunta dovrebbe dimettersi, e non per gioco come accaduto nel recente in passato.
24 novembre 2011
Ho partecipato alla protesta dei lavoratori dell’Istituto Dermopatico dell’Immacolata: la situazione per loro è diventata insostenibile ad iniziare dal fatto che, da mesi , gli stipendi arrivano progressivamente con sempre più ritardo fino ad arrivare ad oggi, data in cui devono ancora ricevere la mensilità di ottobre.
Ho presentato un’ interrogazione urgente per capire quale sia la situazione: l’Istituto quali crediti vanta nei confronti della Regione? E’ vero che vi è un progetto di riduzione posti letto e tagli dunque al personale? Dopo le denunce gravi de “L’Espresso” ci chiediamo se non ci sia davvero da allarmarsi e occorre capire quale sia la situazione dirigenziale dell’Istituto stesso. Potrebbe infatti configurarsi un caso molto simile a quello del S. Raffaele di Milano: noi appoggeremo fino in fondo la protesta dei lavoratori.
18 novembre 2011

Plauso generale per l’approvazione della norma concernente l’abolizione dei monogruppi anche se è il momento di tenere gli occhi aperti: ci sono sempre i furbetti che ci provano a mantenere lo status quo e a far slittare l’applicazione di una norma che in realtà è chiarissima alla prossima legislatura.Non ci serve una legge solo per dire che siamo bravi ma poi , nella sua applicazione, tentiamo di trovare tutti gli escamotage per mantenere inalterati i privilegi: contro questi giochetti e per l’abbattimento dei costi della politica non si scende a patti, come alcuni vorrebbero. Quindi niente ambiguità: da dopo pubblicazione legge stop a tutti i monogruppi.
17 novembre 2011

Esprimo grande soddisfazione per l’approvazione del Testo Unico in materia di Comunicazione, una legge di riforma dell’intero settore regionale per la quale mi batto da anni. Il provvedimento approvato riprende per gran parte la proposta di legge che presentai ad inizio legislatura, proposta ampliata attraverso la formulazione di un testo unificato con la legge presentata dal cons. Giancarlo Miele e migliorata con i contributi di tutti gli operatori auditi in Commissione e dei commissari. Un lavoro di concerto, svolto egregiamente dalla 3° Commissione che ha consentito di licenziare un testo che spero venga messo immediatamente all’ordine del giorno dei lavori d’ aula: le norme introdotte infatti, oltre a dare incentivo alla libera comunicazione, offrono una concreta possibilità di crescita e sviluppo economico per le imprese che operano a tutti i livelli nel settore d’interesse, con evidenti vantaggi per l’intero sistema Lazio. Desidero poi sottolineare un aspetto legato all’importanza di incentivare la comunicazione locale: è paradossale il fatto che in tempo reale sappiamo tutto di ciò che accade d’altra parte del mondo mentre senza i media ‘nostrani’ , che a fatica si sostengono, non sapremmo cosa accade dietro casa.
17 novembre 2011
Presentato, da parte degli avvocati dei Giuristi Democratici Pietro Adami e Mario Sabatino, il ricorso al TAR Lazio contro il commissariamento e l’individuazione dei siti per le nuove discariche. I Comitati ‘Rifiuti Zero’ di Riano e Corcolle, i Comitati di quartiere, numerosi cittadini e le aziende agricole biologiche della zona, tra cui quella di Urbano Barberini, hanno presentato ricorso sostenendo l’inidoneità dei siti a ricevere i rifiuti di Roma . Le procedure emergenziali seguite non sono giustificate. “Quando si individuano dei siti per accogliere rifiuti occorre la massima cautela
ambientale – afferma l’Avv. Sabatino che aggiunge – sono convinto che il TAR accoglierà le nostre istanze, volte anche a un approfondimento e un’indagine sui siti e sulla reale situazione dei rifiuti del Lazio”. “Il ricorso pone anche seri problemi di rispetto dell’ordinamento costituzionale”, aggiunge l’Avv. Adami, che precisa: “Il sistema è sempre lo stesso. Si lascia decorrere il tempo, poi si dichiara l’emergenza al fine di derogare a tutte le leggi di tutela ambientale. Ma le norme dell’Unione Europea non possono essere derogate. Il ricorso critica in primo luogo la dichiarazione dello stato di emergenza e la nomina del Commissario Straordinario. Ormai sono più le attività amministrative emergenziali che quelle ordinarie. Si pensi che il Sindaco di Roma è
Commissario delegato all’emergenza traffico, o che tra breve verrà costruito un centro servizi, con bar, al Colosseo, da un altro commissario emergenziale!
Sottoscrivono il ricorso anche i consiglieri regionali Bucci e Maruccio (IdV) e il consigliere provinciale Amelina (Lista Zingaretti). ‘Oltre alla critica ambientale, lamentiamo lo spoglio delle competenze regionali e provinciali. La scelta del commissariamento è una resa da parte della maggioranza regionale, che per evitare di assumere scelte coraggiose o impopolari ha passato la mano al Prefetto. Ma governare significa fare delle scelte, assumersi delle responsabilità e discuterne democraticamente’, dichiara Claudio Bucci. Nel ricorso si legge che l’Avv. Manlio Cerroni ha acquistato il terreno di Riano … in data 13.10.2011, quindi in epoca
successiva alla comunicazione alla stampa da parte del Commissario delle aree individuate, alla quale ha fatto seguito l’ordinanza del 24.10.2011 anch’essa impugnata. Per esplicita previsione dell’OPCM 3693/2011 gli impianti, una volta realizzati, dovranno essere trasferiti al Comune di Roma essendone prevista la proprietà pubblica; quindi, le aree acquistate dal Cerroni pochi giorni orsono, dove verrà installata la discarica alternativa, saranno oggetto di occupazione d’urgenza ed espropriazione. Pertanto il Co.La.Ri. in data 13/10/2011 ha acquistato – essendone ben consapevole- un’area che sarà quasi sicuramente oggetto di procedimento ablativo. Infine, come se non bastasse, l’articolo 3 dell’atto di compravendita prevede un pagamento del prezzo alla società dante causa, parametrato alle tariffe che il Co.La.Ri. dovrebbe percepire per ogni tonnellata di rifiuti speciali e urbani conferiti nella realizzanda discarica di Riano Loc. Quadro Alto. In sostanza , il Co.La.Ri. di Cerroni paga il terreno con tariffe per il servizio. È dunque ragionevolmente certo che il servizio stesso gli verrà affidato. Inoltre, il ricorso riferisce come l’Analisi preliminare condotta dalla Regione per il sito di Roma – San Vittorino Corcolle presenta … otto fattori escludenti – Il sito di Riano Quadro Alto presenta … tre fattori escludenti. Per quanto riguarda Riano, la Regione Lazio in data 13.10.2009 alla richiesta del Co.La.Ri di V.I.A. – A.I.A. (valutazione ambientale) relativa al sito di Riano Quadro Alto, rispondeva che la domanda non può essere accolta dalla scrivente amministrazione in quanto contrastante con le norme di pianificazione regionale e nazionale. I ricorrenti chiedono la sospensione di ogni provvedimento impugnato e l’avvio di un’indagine istruttoria.
10 novembre 2011
Il fatto che la Presidente Polverini invochi addirittura il Premier perché difenda il Piano Casa è quanto meno paradossale: non era proprio il nostro Governatore a rivendicare, giusto qualche mese fa, durante l’assestamento di bilancio, l’autonomia regionale in queste materie? Memoria corta, momentaneo stato confusionale oppure, più probabilmente, sintomo di chi si sente annaspare e non sa più a quale santo rivolgersi? Forse è meglio non chiedere tanto a Berlusconi ed evitare che l’Europa rida per l’ennesima volta di noi.
Il ‘Piano Casa’ è illegittimo, serve solo ai costruttori e crea disagio ai cittadini comuni con ripercussioni anche sulla qualità della vita nei nostri territori. Per rispondere a chi fa le “difese d’ufficio” forse è bene ricordare che non si sta parlando di una partita di calcio: non servono tifosi infatti perché un provvedimento sia o meno impugnabile, su questo non si può adottare un atteggiamento fazioso. Ricordiamo inoltre che anche l’approvazione in Consiglio è avvenuta con un vero e proprio colpo di mano e presenta dunque un vizio di legittimità anche sotto questo profilo
L’ennesimo teatrino messo in scena da una maggioranza che non c’è più rimarca l’assoluta confusione, i continui battibecchi e le lacerazioni di un Governo che nel Lazio, come per il resto del Paese, non risponde alle esigenze dei cittadini ma tira a campare, magari strizzando l’occhio a chi può ‘assicurare’ un po’ di voti e protezione.
24 ottobre 2011
Il documento presentato dall’opposizione durante la seduta straordinaria del Consiglio regionale del Lazio sui rifiuti voleva fare proposte concrete, dare un segno di buon senso chiedendo al Commissario Pecoraro un ripensamento sulla decisione iniqua di insediare i due siti per il post Malagrotta a Corcolle e Riano, e mettere le basi per programmare seriamente un quadro di gestione del rifiuto volto alla differenziata, al superamento delle teorie dell’incenerimento e a dire no a megadiscariche. La mozione è respinta ma noi continueremo la battaglia contro questa scelta irresponsabile che è stata avallata dalla Presidente Polverini e dalla sua Giunta.
Nella mozione facevamo presente che il documento di analisi per l’individuazione dei siti presentato era assolutamente frettoloso ed inadeguato, superficiale al punto di trascurare i gravi vincoli archeologici ed ambientali che i siti indicati presentano. Chiedevamo semplicemente nuove analisi di esperti ed una approfondimento nell’interesse della qualità dell’ambiente e della salute dei cittadini ma anche questo è stato negato da un Governo del Lazio che va avanti a colpi di maggioranza, sordo nei confronti delle proteste e delle proposte che vengono dai territori.
Se dovesse passare la linea della premiata ditta Polverni & Co. l’unica cosa a cui si arriverebbe è l’ emergenza come a Napoli: sappiamo benissimo che i siti provvisori sono una balla, che il Piano Rifiuti quando parla di differenziata è solo demagogia perché, contemporaneamente, si pensa agli inceneritori e non si fa programmazione. Cosa ancor più grave è poi il sospetto che, chiusa Malagrotta, si facciano altre due “Malagrotta bis”, riconfermando il tragico vecchio metodo di gestione e, probabilmente, la proprietà.
19 ottobre 2011