Claudio Bucci

Claudio Bucci_Italia dei Valori_ Lazio

Siamo alle solite. Un governo che prende decisioni che riguardano la vita di tutti i cittadini infischiandosene delle istituzioni e della volontà popolare. Un governo carro armato che passa sopra tutto e tutti, perfino sopra leggi e moralità, pur di perseguire i propri interessi, invece di agire e legiferare per il bene comune.

L’ “Unità” ha pubblicato la notizia:le Regioni hanno detto “NO!”.
NO ad un piano per il nucleare che ancora non ha individuato i siti esatti in cui dovrebbero essere costruite le centrali, NO alle scorie, NO ad un’operazione portata avanti da un’azienda, l’ENEL, fortemente indebitata.

E se l’azienda è indebitata, dove li prende i soldi per costruire le centrali nucleari? Dallo Stato ovviamente, ça va sans dire. Cioè da noi. Dalle nostre tasche.

Le uniche 3 regioni che si sono dimostrate favorevoli al nucleare sono Lombardia, Veneto e Friuli Venezia Giulia. Tutte del PDL.

Riguardo alla prima,è perfino superfluo parlarne se pensiamo che il suo governatore, Roberto Formigoni, ha già ricevuto avvisi di garanzia in un’inchiesta avviata dalla Procura di Milano in tema (guarda un po’..) di ambiente ed inquinamento.
Riguardo alla seconda, pare che ci fossero documenti attestanti l’opposizione al nucleare. Documenti magicamente spariti.
Riguardo alla terza, è un sì molto facile, perché il Friuli Venezia Giulia sa benissimo che sul suo territorio ad alto rischio sismico le centrali nucleari non potranno mai essere costruite.

Dunque: le Regioni hanno detto inequivocabilmente NO, l’ANCI chiede chiarimenti, gli italiani hanno già espresso la loro opinione in merito con un referendum in cui ben l’80% della popolazione si è dichiarato contrario al nucleare. Ed il governo? La risposta, per mezzo del ministro competente, ovvero il Ministro agli Affari Regionali ed alle Autonomie Locali Raffaele Fitto (indagato per associazioni a delinquere, peculato, concussione, corruzione, falso, abuso d’ufficio e illecito finanziamento ai partiti – tanto per capire con chi abbiamo a che fare) sembra essere: “ Me ne frego”!
E se pensiamo che l’Amministratore Delegato di Enel, Fulvio Conti, è addirittura arrivato a chiedere di modificare il Titolo V della Costituzione Italiana per fare in modo che le decisioni in merito al nucleare vengano prese direttamente dallo Stato, senza passare per le Regioni, è chiaro che diventa nostro obbligo opporci con tutte le nostre forze e dire ancora di più “NO”. NO al nucleare, e NO ad un governo corrotto e colluso che promuove le leggi di nascosto, in fretta, con il chiaro intento di non far sapere nulla ai cittadini, per poi metterli davanti al fatto compiuto.

Ed ecco perché riproponiamo le sei domande pubblicate dall’ “Unità”. Domande a cui il governo, come è usanza ultimamente e seguendo il fulgido esempio del Presidente del Consiglio, si è rifiutato di rispondere.

1) SITI – Dove sono esattamente i siti individuati per la costruzione delle nuove centrali nucleari?
2) SCORIE – Dove saranno stoccate le nuove scorie? Che fine faranno quelle ritrattate?
3) COSTI – Quanto costa una centrale EPR visto che per il reattore di Flamanville, in Francia, il prezzo è raddoppiato rispetto alle previsioni raggiungendo i 7 miliardi?
4) DEBITI – Visto che l’operazione dovrebbe essere portata avanti da ENEL, che ha debiti per 50 miliardi, come potranno essere sostenuti i costi?
5) AIUTI STATALI – Nel mondo il nucleare vive di aiuti. Quanti soldi saranno a carico dello Stato?
6) PREZZO ENERGIA – Il prezzo finale dell’energia sarà 40 euro, come dice il governo, o 70 euro , come dicono gli analisti?

Il nucleare è un tema delicato e di rilevanza nazionale, che però ha delle ricadute molto forti sul territorio. Anche sul nostro. Ed è per questo che alle sei domande dell’ “Unità”, a cui vorrei che il Governo rispondesse in maniera chiara, soprattutto perché è un suo dovere e non una facoltà, vorrei aggiungerne due.

Una rivolta a tutti gli elettori:

Sono coscienti che votare Renata Polverini alle Regionali, significa dire sì al nucleare e permettere che vengano costruite centrali nella nostra regione?

Ed una rivolta proprio alla candidata del PDL Renata Polverini:

Cosa ne pensa Renata Polverini del nucleare nella Regione Lazio?

Sperando che almeno lei risponda…

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Posted by admin On gennaio - 29 - 2010 News

Famiglia e Lavoro. Due cardini attorno ai quali ruota l’intera società: due elementi così fondamentali da essere sanciti e citati anche nella nostra Costituzione. Due pilastri che spesso, e soprattutto in periodo di campagna elettorale, vengono tirati in ballo e sfruttati per meri interessi di propaganda politica.
Io credo che Famiglia e Lavoro invece meritino di più. E soprattutto che siano due temi fortemente interconnessi. E’ dovere della classe politica considerare Lavoro e Famiglia nella loro specificità ed unicità, come le basi su cui poggia l’esistenza di ogni uomo, ma anche e soprattutto nella loro strettissima interrelazione. O meglio, nella loro osmosi.
Chi sceglie di non seguire questa strada, l’unica a mio giudizio ammissibile, corre il rischio di dimostrarsi ipocrita fin nel profondo, mercificando e strumentalizzando tematiche che dovrebbero rimanere sacre, al di fuori della bagarre propagandistica
E’ quello che fa la destra italiana, che della famiglia e delle politiche per la famiglia ha da sempre fatto uno degli argomenti principali delle sue campagne elettorali. Ma come si fa a parlare di famiglia senza parlare di lavoro? Come se la famiglia fosse di destra, ed il lavoro di sinistra. Come se una fazione politica potesse arrogarsi il diritto di proprietà su questo o quel tema.
Credo fermamente che non possa esistere una politica della famiglia senza una politica del lavoro.
Pensiamo a tutte le giovani coppie, sempre più scoraggiate e sempre meno inclini a mettere su famiglia. E chiediamoci il perché. Perché non hanno un lavoro. E quando ce l’hanno, è un lavoro precario, a contratto, a scadenza, senza alcuna prospettiva.
E pensiamo ancora a tutte quelle persone che invece ce l’avevano un lavoro, e l’ hanno perso a causa della crisi. Persone che avevano una famiglia. Una famiglia che ora non sanno più come mandare avanti, e che non riescono a rimettersi sul mercato del lavoro perché considerati “vecchi”.
E’ per questo che ho presentato una proposta di legge in Consiglio Regionale che vede protagoniste tutte quelle persone che perdono il lavoro dopo i 40 anni. Ritrovarsi disoccupati all’improvviso, quando si ha una famiglia da mandare avanti e un mutuo da pagare può essere una vera e propria tragedia. All’improvviso un intero progetto di vita salta e con esso troppo spesso anche la dignità e la personalità del lavoratore. Reinserirsi nel mercato del lavoro a 40 o 50 anni diventa un problema serio, spesso insuperabile, e con questa proposta di legge la Regione promuove azioni positive atte al reinserimento lavorativo di persone disoccupate che abbiano superato i 40 anni, attraverso un sistema di incentivi. La legge prevede inoltre la concessione di finanziamenti alle imprese ed a consorzi di imprese, nei limiti della quota “de minimis”, che assumano personale con contratti a tempo indeterminato che abbiano superato i 40 anni.
E’ questo l’impegno che mi sono preso, e che continuerò a portare avanti finchè me ne sarà data la possibilità.
Per fare in modo che Famiglia e Lavoro non vengano più percepiti come due problemi insormontabili, fonti di angoscia e preoccupazione, ma come un’unica prospettiva di vita a cui tutti, nella loro esistenza, hanno diritto.

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Posted by admin On gennaio - 25 - 2010 Diritti civili News Regione

“Non possiamo permettere che vengano chiusi centri di eccellenza”
“La manifestazione di domani, a cui ho deciso di aderire, deve essere un momento in cui dare un segnale forte: un centro di eccellenza quale è l’Istituto Santa Lucia non può essere abbandonato ad un destino fatto di licenziamenti, pazienti abbandonati fino ad arrivare alla chiusura, al licenziamento collettivo che porterà tagli per 241 unità. Domani, 21 gennaio alle ore 10:00, in via Rosa Raimondi Garibaldi, presso la sede della Giunta Regionale ci sarà un sit in di protesta
“Invito il Vicepresidente Montino ad intervenire immediatamente, l’ istituto Santa Lucia rappresenta un punto di riferimento fondamentale per pazienti affetti da lesioni del sistema nervoso o dell’apparato mio–osteo-articolare, con attività di neuroriabilitazione fisioterapica, spicomotoria, cognitiva, respiratoria. La Regione ha dunque dei precisi doveri istituzionali e morali nei confronti della situazione che si è venuta a creare”.
“Credo infatti sia fondamentale, un atto dovuto, mantenere in vita le strutture pubbliche e private convenzionate, in particolare i centri di eccellenza, nel rispetto del diritto alla salute e al lavoro”.

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Posted by admin On gennaio - 20 - 2010 News

Ritengo che sia opportuno fare chiarezza su quanto accade in merito all’utilizzo di medici specializzandi nelle strutture ospedaliere, per questo oggi stesso ho presentato un’interrogazione sull’argomento”: la questione del ruolo dei medici specializzandi all’interno degli ospedali. “Da quanto ho appreso dal sindacato Nursind, accade molte spesso che le amministrazioni ospedaliere permettano che i medici dipendenti dall’azienda si facciano sostituire, per l’erogazione dei servizi assistenziali, dai medici facenti parte del corso di specializzazione universitaria”. “Ho quindi raccolto questo invito a far chiarezza sull’intera vicenda: ricordo infatti che, a sensi della normativa vigente, un medico specializzando non può e non deve sostituire lo specialista perché non ha alcun rapporto di lavoro con l’ospedale. Inoltre tutto ciò inciderebbe sulla salute del paziente, poiché un medico specializzando è ancora in ‘addestramento’ e deve essere vigilato dal medico strutturato”. “In accordo quindi con quanto sollecitato dal Nursindinvito il Vice Presidente Montino a far luce su questo malcostume che sembrerebbe essersi diffuso negli ospedali universitari”.

medici

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Posted by admin On gennaio - 19 - 2010 News Regione

Claudio Bucci (IDV): “Basta a manovre che non risolvono il problema dei rifiuti ma che rappresentano solo un enorme spreco di risorse pubbliche”

discaricaRoma, 14 gennaio 2010 – “Sono pienamente solidale con la denuncia di Legambiente Lazio: chiudere la discarica dell’Inviolata e no ad un impianto di selezione rifiuti che sarebbe una manovra antieconomica che non servirebbe a diffondere e potenziare la cultura della raccolta differenziata” quanto dichiara Claudio Bucci, Presidente della Commissione Ambiente e Cooperazione tra i Popoli al Consiglio regionale del Lazio, in merito alla volontà espressa dal Sindaco di Guidonia di finanziare il citato impianto di selezione rifiuti, che avrà come risultato finale quello di mantenere in vita la seconda discarica per grandezza presente nel Lazio.

“L’esaurimento del vecchio invaso della discarica di Guidonia che, come aggravante, risiede nel Parco Naturalistico Archeologico dell’Inviolata, doveva portare, come naturale conseguenza, ad una chiusura della stessa invece si continua con la politica dell’ampliamento. L’impianto che si vuole costruire, in effetti, manderebbe ancora in discarica due terzi dei rifiuti totali, nonché produrrebbe CDR da dover bruciare in impianti di incenerimento: il risultato è la costruzione di un nuovo invaso che rappresenta un ulteriore aggravamento della già preoccupante situazione ambientale”, aggiunge Bucci.

“La politica deve ripensare totalmente il suo approccio all’ambiente, proponendo soluzioni ai problemi anziché trovare palliativi che peggiorano solo la situazione: nel caso dei rifiuti, ad esempio, l’unica vera strada è la raccolta differenziata che presuppone un cambiamento culturale, e l’esempio deve partire dalle Istituzioni”, conclude il Presidente della Commissione Ambiente.

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Posted by admin On gennaio - 14 - 2010 Ambiente News

elettrosmog

Claudio Bucci (IDV): “Occorre prevenire i danni da elettrosmog e tutelare la salute”

Roma, 13 gennaio 2010 – “Raccolgo l’invito del comitato Villalbambiente e di tutti i cittadini residenti nei pressi del laboratorio di travertino in Villalba di Guidonia: occorre procedere ad un’analisi e controlli rigidi degli effetti dell’installazione di un ripetitore di rete mobile, poiché la vicinanza dell’impianto a tralicci d’alta tensione, di cui è stato di recente aumentato il voltaggio, a una scuola, a una chiesa, e a persone residenti con pacemaker rappresenta una criticità da monitorare” quanto dichiara Claudio Bucci, Presidente della Commissione Ambiente e Cooperazione tra i Popoli alla Regione Lazio, in merito alla segnalazione ricevuta in merito al suddetto ripetitore.

“I residenti hanno già presentato un esposto alla polizia municipale sollecitando un intervento sul posto e richiesto un intervento all’Arpa Lazio finalizzato al controllo delle emissioni di radiazioni non ionizzanti” continua Bucci “Non possiamo ignorare quanto viene denunciato e non prestare attenzione ai solleciti del comitato di zona”.

“La salute dei cittadini deve essere una priorità, dove ci sono condizioni di particolare rischio occorre mettere in campo tutti gli strumenti per prevenire ed evitare danni irreparabili: per questo bisogna procedere sia alle verifiche di impatto ambientale sia alle verifiche, da parte della procura, su eventuali violazioni della normativa sui ripetitori: la lotta all’elettrosmog è un mio impegno prioritario da sempre, si tratta infatti di un problema grave su cui mantenere alta l’attenzione” conclude il Presidente della Commissione Ambiente.

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Posted by admin On gennaio - 13 - 2010 Ambiente News

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