Claudio Bucci

Claudio Bucci_Italia dei Valori_ Lazio

I gestori rimborsino subito i cittadini.

L’accesso di arsenico trovato nelle acque potabili di alcuni comuni del Lazio è preoccupante su questa questione non possono essere richieste proroghe o escamotage, pensare di alzare la soglia minima di tolleranza è invece inaccettabile. L’Unione Europea giustamente nega la proroga e la mozione che ho presentato vuole impegnare l’amministrazione del Lazio a non assecondare politiche furbe e a prendere gli unici provvedimenti necessari per la tutela della salute: bonifica ed impianti di dearsenificazione, nonché promuovere un’indagine epidemiologica nelle zone interessate. Quanto successo è rilevante anche alla luce della battaglia che da tempo sosteniamo contro la privatizzazione dell’acqua: i cittadini infatti stanno pagando salate bollette per acqua non a norma di legge. Non solo: manca trasparenza sui controlli effettuati dalle Asl delle cui risultanze non è informata la cittadinanza. Tutto questo è evidentemente legato alla gestione privatistica degli impianti, sulla cui manutenzione e funzionamento si innestano seri dubbi!”

L’arsenico oltre certe soglie di concentrazione è uno dei più pericolosi fattori cancerogeni e non possiamo tollerare un rischio del genere per le inadempienze della politica: oltre tutto le ricadute economiche sul Servizio sanitario nazionale sarebbe enormi. “Il Lazio con 91 comuni interessati dall’allarme arsenico ha il dovere di intervenire immediatamente: nell’interesse dei cittadini non faremo sconti. Vogliamo una riforma generale della gestione delle acque: dalla regolarizzazione delle bollette alla messa in sicurezza degli impianti fino ad arrivare alla bonifica. Inoltre i gestori devono rispondere economicamente della questione, rimborsando i cittadini: siamo pronti a manifestare in tutti i Comuni e alla Regione con picchetti permanenti e azioni dimostrative.

Roma, 24 NOVEMBRE 2010acqua_rubinetto

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Posted by admin On novembre - 25 - 2010 Ambiente News Regione

L’Unione europea giustamente non concede alcuna deroga e nel Lazio 91 città rischiano di vedersi chiusi i rubinetti dell’acqua potabile” a causa della preoccupante situazione relativa all’eccesso di arsenico ritrovato nelle acque potabili dei comuni del Lazio.

A fare da capofila in Italia a questa vergognosa classifica relativa alle acque compromesse dall’arsenico, troviamo proprio il Lazio, con 91 comuni sparsi tra la provincia di Roma e di Viterbo. Invece di chiedere proroghe all’Unione europea dovrebbe attuarsi con estrema urgenza un piano di bonifica. L’arsenico è un inquinante pericolosissimo, la presenza oltre certe soglie può addirittura portare al cancro”.

La Giunta regionale del Lazio non può eludere come al solito il problema, deve trovare immediate soluzioni: il problema dell’acqua nel Lazio è gravissimo. Dagli inquinanti alle bollette fuori controllo: cosa aspetta il Presidente Polverini a intervenire? E’ assurdo pensare che siano i cittadini, che già pagano a caro prezzo l’acqua, a farsi carico dell’acquisto dei depuratori. Questo atteggiamento da struzzo sta ingigantendo i problemi del Lazio, facendoli degenerare in emergenze.acqua

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Posted by admin On novembre - 23 - 2010 Diritti civili News Regione

saldi-estivi

Oggi 15 novembre la commissione Regionale per la piccola e media impresa con il parere favorevole della maggioranza ed un secco no dell’opposizione ha deciso che nella nostra Regione i saldi saranno posticipati al terzo sabato del mese di gennaio anziché al primo come era previsto nella legge vigente. Come opposizione riteniamo che la scelta sia sbagliata perché frutto di una concertazione che ha incluso soltanto l’assessore e poche associazioni di esercenti escludendo del tutto i pareri delle associazioni dei consumatori che avrebbero preferito un anticipo della stagione dei saldi piuttosto che un posticipo. Riteniamo che in un momento di crisi permettere ai cittadini di risparmiare qualcosa ed ai commercianti di incentivare le vendite potesse essere soltanto indice di buona politica, ma la maggioranza a servizio delle lobby non la pensa allo stesso modo.

Questa scelta ricadrà sui commercianti delle provincie che vedranno i loro clienti spostarsi nelle regioni confinanti per lo shopping. Roma subirà invece un danno non solo dal punto di vista commerciale ma anche turistico: iniziare i saldi nell’ultimo periodo delle ferie natalizie avrebbe infatti attirato turisti nella Capitale.

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Posted by admin On novembre - 15 - 2010 News Regione

Rifiuti 3

Il Comune di Roma non può più tergiversare: sono mesi che dice che avrebbe indicato un sito alternativo a Malagrotta, invece continua a tirare alle lunghe. E’ il momento di prendere una decisione definitiva sulla questione i dati che arrivano dall’Arpa sulle condizioni delle falde acquifere sono allarmanti. Sforamenti su nichel, ferro, manganese e addirittura forte presenza di arsenico e benzene: a questo punto cosa si inventerà il Sindaco per giustificare la sua inedia e quella della sua Giunta? Da domani corre l’obbligo di convocare un tavolo tra il Comune di Roma e la Regione Lazio per decretare la fine di Malagrotta, ormai non procrastinabile oltre il 31 dicembre 2010 e indicare un nuovo sito. Il rischio “Terzigno” è ormai quasi una realtà, per non parlare del fatto che i dati dell’Arpa ci fanno inevitabilmente pensare alla prossimità di un disastro ecologico stile Valle del Sacco

Non si sognino poi di mandare i rifiuti di Roma nei Comuni della Provincia e soprattutto la Giunta Polverini rifletta bene prima di non prevedere in assestamento di bilancio rifinanziamenti per la raccolta differenziata: quest’ultima è infatti la sola strada per risolvere davvero la questione rifiuti, se non ci ascolteranno e non verranno prese subito le necessarie ed urgenti misure siamo pronti ad una Terzigno romana: scenderemo in piazza. Ora basta.

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Posted by admin On novembre - 12 - 2010 Ambiente News

Roma non ha bisogno di un Gran Premio di Formula 1 . In un paese dove il patrimonio culturale storico cade a pezzi, se bisogna investire lo si deve fare andando a sanare e restaurare tutte quelle opere che ne hanno bisogno. Se poi si vuol pensare allo sport allora soltanto con i milioni di euro che si bruceranno per la realizzazione di questa folle avventura della formula 1 a Roma potrebbero realizzarsi moltissimi centri sportivi dei quali i ragazzi delle periferie in particolar modo ci fanno continua richiesta.

Condivido pienamente le ragioni della protesta del comitato Eur per il sicuro sconvolgimento della loro quotidianità che porterebbe la realizzazione di una gara automobilistica. Non dimentichiamo l’ambiente ed i danni che un’opera del genere potrebbe recare. La formula 1 a Roma non piace ai romani ne ai cittadini della Regione ma fa gola a molti potenti che vedono in questa sciagura una ghiottissima occasione d’arricchimento. Io ed il mio partito l’Italia dei Valori, diciamo no!

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Posted by admin On novembre - 11 - 2010 News Roma

117048-discaricaNell’amministrazione di centro destra, tanto a livello regionale quanto al Comune di Roma, regna la più totale confusione ed incapacità di prendere le decisioni urgenti e tempestive nell’interesse dei cittadini. Ne è un esempio il problema relativo ad alla necessità di trovare un sito da adibire a discarica in vista della chiusura di Malagrotta.

Iniziamo col dire che dal suo insediamento in poi la politica della Giunta capitolina è stata quella del continuo rimando provocando un immobilismo che aggrava pesantemente la situazioni dei rifiuti. Senza parlare del fatto che qualsiasi ipotesi di un sito alternativo a Malagrotta fuori dai confini della Capitale è dir poco incredibile: il Sindaco non cambi le carte in tavola e si assuma davvero la responsabilità di una decisione che interessa Roma e non può pesare sulla Provincia. Il Sindaco dimostra di ignorare ancora una volta leggi e regolamenti: La Regione Lazio è divisa in ambiti territoriali e questo pone precise regole e responsabilità che non si possono ignorare. Il sito quindi deve ricadere nell’ATO di Roma: basta con l’usanza di ‘scaricare’ problemi, ed in questo caso, rifiuti, su territori già compromessi da un punto di vista ambientale o, come nell’ipotesi Allumiere, di grande pregio naturalistico.

Inoltre Sindaco e Presidente della Regione si smentiscono l’uno con l’altro: Alemanno vuole, come si sa da tempo, la discarica fuori da Roma, la Polverini invece dice che ogni Comune deve parlare per sé. Visto che sono due amministrazioni appartenenti alla stessa parte politica ci si aspetterebbe un po’ più di coerenza e soprattutto serietà nell’affrontare le questioni. Invece si alimentano situazioni di tensione portando i Sindaci, “pre-allertati” sulla possibilità di ospitare nei propri territori i rifiuti di Roma, ad annunciare giuste e naturali barricate. A questi Sindaci dico: avrete tutto il nostro sostegno e appoggio!

(5 novembre 2010)

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Posted by admin On novembre - 5 - 2010 Ambiente News Regione

gran premioApprendiamo di tavoli tecnici ed incontri ma la cosa più semplice ed opportuna, come portare le carte di un fantomatico progetto del gran Premio di F1 nella Capitale all’attenzione della Commissione Urbanistica non se ne parla proprio.

Sono contento che l’assessore Ciocchetti parli di apprezzabile lavoro eseguito dal Comune di Roma sul progetto, ma rimane sempre l’impostazione autarchica di questa Giunta che non rende partecipe il Consiglio ed i cittadini tutti delle scelte che si vogliono intraprendere, con risultati disastrosi come quelli sulla sanità.

Rimaniamo comunque contrari al progetto e rilanciamo Vallelunga per ospitare il circuito: non possiamo permetterci di distruggere la città e mettere in pericolo la salute dei cittadini per l’interesse di qualcuno. No allo stop & go della scuderia Polverini.

(03 Novembre 2010)

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Posted by admin On novembre - 3 - 2010 Ambiente News Regione

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