Sostengo con la mia presenza e un’interrogazione che richiede risposta immediata in Aula la giusta protesta che va avanti da giorni, nella totale indifferenza del Presidente Polverini, contro la chiusura della casa di cura S. Raffaele di Velletri che niente ha a che fare con aspetti di ‘mala sanità’. Lavoratori e famiglie lasciate allo sbando, senza indicazioni minime per il loro futuro, malati che si ritrovano senza un polo di eccellenza: ascolterà questa Giunta le tante persone che chiedono un perché, delle risposte a tutto questo? Ascolterà il lavoratore, malato oncologico, che, per protesta contro la chiusura, ha iniziato lo sciopero della fame e, dovendo sospendere i farmaci, è stato ricoverato d’urgenza al pronto soccorso? Dobbiamo aspettare che ‘ci scappi il morto’? Mi chiedo cosa debba succedere perché la Polverini esca dal palazzo e dia ascolto ai cittadini del Lazio che si scontrano tutti i giorni con una realtà sempre più dura e con Istituzioni che fanno al parte del muro di gomma.
La Presidente e Commissario straordinario per la Sanità venga in Aula a dare spiegazioni: sono partite le lettere di licenziamento e la Polverini si “augura che non sia vero”? Come fa il Presidente della Regione Lazio a non sapere, a lasciarsi sfuggire di mano una situazione di tale gravità? Invece di giocare con le vite dei cittadini pensi a governare e dare risposte alla sua Regione.
Chiedo che la Polverini incontri lavoratori, sindacati e cittadini e che dia risposte aprendo un tavolo per trovare soluzioni che non siano, come al solito, diktat dall’alto.
29 settembre 2011

