Il fatto che la Presidente Polverini invochi addirittura il Premier perché difenda il Piano Casa è quanto meno paradossale: non era proprio il nostro Governatore a rivendicare, giusto qualche mese fa, durante l’assestamento di bilancio, l’autonomia regionale in queste materie? Memoria corta, momentaneo stato confusionale oppure, più probabilmente, sintomo di chi si sente annaspare e non sa più a quale santo rivolgersi? Forse è meglio non chiedere tanto a Berlusconi ed evitare che l’Europa rida per l’ennesima volta di noi.
Il ‘Piano Casa’ è illegittimo, serve solo ai costruttori e crea disagio ai cittadini comuni con ripercussioni anche sulla qualità della vita nei nostri territori. Per rispondere a chi fa le “difese d’ufficio” forse è bene ricordare che non si sta parlando di una partita di calcio: non servono tifosi infatti perché un provvedimento sia o meno impugnabile, su questo non si può adottare un atteggiamento fazioso. Ricordiamo inoltre che anche l’approvazione in Consiglio è avvenuta con un vero e proprio colpo di mano e presenta dunque un vizio di legittimità anche sotto questo profilo
L’ennesimo teatrino messo in scena da una maggioranza che non c’è più rimarca l’assoluta confusione, i continui battibecchi e le lacerazioni di un Governo che nel Lazio, come per il resto del Paese, non risponde alle esigenze dei cittadini ma tira a campare, magari strizzando l’occhio a chi può ‘assicurare’ un po’ di voti e protezione.
24 ottobre 2011


