Claudio Bucci

Claudio Bucci_Italia dei Valori_ Lazio

Credo che per avere ugiustiziana giustizia vera, uguale per tutti e funzionante occorra ascoltare con molta attenzione le rivendicazioni dei suoi operatori e dare delle risposte concrete.
Questo Governo non solo opta per una giustizia ‘ad personam’, ma rimane sordo alle rivendicazioni dei suoi operatori, calpestando i loro diritti e umiliando la loro professione attraverso una campagna denigratoria inaccettabile. Per questo ho deciso di appoggiare lo sciopero a favore di una giustizia efficiente, contro i tagli indiscriminati al comparto: prima di parlare di processi brevi, utilizzando pretestuosamente i dati sulla lunghezza dei procedimenti giudiziari, occorre affrontare il vero problema, e cioè quello dei fondi da destinare alla giustizia. Solo così si potranno ottenere i risultati che i cittadini e gli stessi operatori chiedono, al di là delle strumentalizzazioni della destra: l’Italia dei Valori su questi punti darà battaglia.

  • Share/Bookmark
Posted by admin On febbraio - 4 - 2010 News

Siamo alle solite. Un governo che prende decisioni che riguardano la vita di tutti i cittadini infischiandosene delle istituzioni e della volontà popolare. Un governo carro armato che passa sopra tutto e tutti, perfino sopra leggi e moralità, pur di perseguire i propri interessi, invece di agire e legiferare per il bene comune.

L’ “Unità” ha pubblicato la notizia:le Regioni hanno detto “NO!”.
NO ad un piano per il nucleare che ancora non ha individuato i siti esatti in cui dovrebbero essere costruite le centrali, NO alle scorie, NO ad un’operazione portata avanti da un’azienda, l’ENEL, fortemente indebitata.

E se l’azienda è indebitata, dove li prende i soldi per costruire le centrali nucleari? Dallo Stato ovviamente, ça va sans dire. Cioè da noi. Dalle nostre tasche.

Le uniche 3 regioni che si sono dimostrate favorevoli al nucleare sono Lombardia, Veneto e Friuli Venezia Giulia. Tutte del PDL.

Riguardo alla prima,è perfino superfluo parlarne se pensiamo che il suo governatore, Roberto Formigoni, ha già ricevuto avvisi di garanzia in un’inchiesta avviata dalla Procura di Milano in tema (guarda un po’..) di ambiente ed inquinamento.
Riguardo alla seconda, pare che ci fossero documenti attestanti l’opposizione al nucleare. Documenti magicamente spariti.
Riguardo alla terza, è un sì molto facile, perché il Friuli Venezia Giulia sa benissimo che sul suo territorio ad alto rischio sismico le centrali nucleari non potranno mai essere costruite.

Dunque: le Regioni hanno detto inequivocabilmente NO, l’ANCI chiede chiarimenti, gli italiani hanno già espresso la loro opinione in merito con un referendum in cui ben l’80% della popolazione si è dichiarato contrario al nucleare. Ed il governo? La risposta, per mezzo del ministro competente, ovvero il Ministro agli Affari Regionali ed alle Autonomie Locali Raffaele Fitto (indagato per associazioni a delinquere, peculato, concussione, corruzione, falso, abuso d’ufficio e illecito finanziamento ai partiti – tanto per capire con chi abbiamo a che fare) sembra essere: “ Me ne frego”!
E se pensiamo che l’Amministratore Delegato di Enel, Fulvio Conti, è addirittura arrivato a chiedere di modificare il Titolo V della Costituzione Italiana per fare in modo che le decisioni in merito al nucleare vengano prese direttamente dallo Stato, senza passare per le Regioni, è chiaro che diventa nostro obbligo opporci con tutte le nostre forze e dire ancora di più “NO”. NO al nucleare, e NO ad un governo corrotto e colluso che promuove le leggi di nascosto, in fretta, con il chiaro intento di non far sapere nulla ai cittadini, per poi metterli davanti al fatto compiuto.

Ed ecco perché riproponiamo le sei domande pubblicate dall’ “Unità”. Domande a cui il governo, come è usanza ultimamente e seguendo il fulgido esempio del Presidente del Consiglio, si è rifiutato di rispondere.

1) SITI – Dove sono esattamente i siti individuati per la costruzione delle nuove centrali nucleari?
2) SCORIE – Dove saranno stoccate le nuove scorie? Che fine faranno quelle ritrattate?
3) COSTI – Quanto costa una centrale EPR visto che per il reattore di Flamanville, in Francia, il prezzo è raddoppiato rispetto alle previsioni raggiungendo i 7 miliardi?
4) DEBITI – Visto che l’operazione dovrebbe essere portata avanti da ENEL, che ha debiti per 50 miliardi, come potranno essere sostenuti i costi?
5) AIUTI STATALI – Nel mondo il nucleare vive di aiuti. Quanti soldi saranno a carico dello Stato?
6) PREZZO ENERGIA – Il prezzo finale dell’energia sarà 40 euro, come dice il governo, o 70 euro , come dicono gli analisti?

Il nucleare è un tema delicato e di rilevanza nazionale, che però ha delle ricadute molto forti sul territorio. Anche sul nostro. Ed è per questo che alle sei domande dell’ “Unità”, a cui vorrei che il Governo rispondesse in maniera chiara, soprattutto perché è un suo dovere e non una facoltà, vorrei aggiungerne due.

Una rivolta a tutti gli elettori:

Sono coscienti che votare Renata Polverini alle Regionali, significa dire sì al nucleare e permettere che vengano costruite centrali nella nostra regione?

Ed una rivolta proprio alla candidata del PDL Renata Polverini:

Cosa ne pensa Renata Polverini del nucleare nella Regione Lazio?

Sperando che almeno lei risponda…

  • Share/Bookmark
Posted by admin On gennaio - 29 - 2010 News

Subscribe here

VIDEO

.

TAG CLOUD

POPULAR