Claudio Bucci

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IDV SUI TAGLI AL FUS/2 – Claudio Bucci: “Un altro colpo alla libertà di espressione e di mercato”.

Alle parole del capogruppo Colagrossi, fanno eco quelle del consigliere regionale Idv On. Claudio Bucci: “Al di là delle solite accuse di un centrodestra insensibile al mondo della cultura e dell’arte -ha detto il consigliere- ciò che si legge in filigrana a questo pesantissimo taglio è la volontà di assestare un colpo definitivo alla libertà di mercato. I fondi del Fus infatti rappresentano l’unica strada di finanziamento per quelle produzioni di spettacolo cinematografico, teatrale e musicale che vogliono sfuggire al duopolio televisivo di Rai e Mediaset le quali, grazie alla legge Urbani del 2004, godono di una posizione di predominanza che sarebbe impossibile in una democrazia autenticamente liberale”.
“Se poi vediamo chi presiede il governo -ha proseguito Bucci-  è chiaro che quel duopolio si riduce a un monopolio. E il monopolio dei mezzi di espressione artistica è l’anticamera del pensiero unico e del bavaglio alla libertà di espressione”.

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Posted by admin On novembre - 11 - 2009 Archivio Solidarietà

alberto_sordi

BUCCI (IDV): C’ E’ LIMITE ALL’IGNORANZA DI CASTELLI?
Claudio Bucci (IDV): “Roma è culla del cinema italiano”

Roma, 14 Luglio 2009 – “Castelli non si rende conto di ciò che dice, Roma è la culla del cinema italiano: attori, registi, produzioni che hanno fatto la storia del grande schermo ed esportato la cultura italiana nel mondo vengono dalla Capitale ed hanno per questo un’impronta di romanità che ne costituisce la peculiarità e la grandezza” quanto dichiara Claudio Bucci, Consigliere dell’Italia dei Valori alla Regione Lazio, in merito alle esternazioni di Roberto Castelli sull’ “eccessiva” presenza del romanesco nelle produzioni cinematografiche italiane.

“Da Presidente della Commissione Cultura” continua Bucci “nella scorsa legislatura ho lavorato a lungo per l’approvazione della legge per la ‘tutela e valorizzazione dei dialetti di Roma e del Lazio’, nella convinzione già da allora che non si possa pensare al globale, dimenticando la ricchezza e la varietà che offre il ‘locale’ e, nello specifico, il variegato patrimonio linguistico della nostra Regione. Non dimentichiamo poi che il romanesco, per come si struttura e per l’uso sociale che ha, viene considerato dai linguisti una vera e propria lingua”.

“Ormai siamo abituati a scivoloni di questo tipo da parte di esponenti del Governo” conclude il Consigliere “Si tratta di una forma di qualunquismo ed ignoranza strisciante che appartiene all’area politica che guida il Paese: Castelli si informi e capisca che il romanesco è la lingua del cinema italiano”.

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Posted by admin On novembre - 11 - 2009 Archivio Roma

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