Claudio Bucci

Claudio Bucci_Italia dei Valori_ Lazio


“PRINCIPI PER LA TUTELA, IL GOVERNO E LA GESTIONE PUBBLICA DELLE ACQUE. DISPOSIZIONI PER LA RIPUBBLICIZZAZIONE DEL SERVIZIO IDRICO NEL LAZIO”
acquaQuesta è la proposta di legge che avrei presentato in questi giorni al Consiglio Regionale del Lazio.

Credo che la battaglia a questo punto vada COMBATTUTA A LIVELLO NAZIONALE, attraverso una grande petizione. Vi riporto la proposta che a questo punto va ampliata, e chiedo un contributo a tutti voi.

Articolo 1

Finalità
1. La presente legge detta i principi con cui deve essere utilizzato, gestito e governato il patrimonio idrico regionale.
2. La presente legge si prefigge l’obiettivo di favorire la definizione di un governo pubblico e partecipativo del ciclo integrato dell’acqua, in grado di garantirne un uso sostenibile e solidale.


Articolo 2
Principi generali
1. Tutte le acque superficiali e sotterranee sono pubbliche e non mercificabili e costituiscono una risorsa che è salvaguardata ed utilizzata secondo criteri di solidarietà.
2. L’uso dell’acqua per l’alimentazione e l’igiene umana è prioritario rispetto agli altri usi del medesimo corpo idrico superficiale o sotterraneo. Come tale, deve essere sempre garantito, anche attraverso politiche di pianificazione degli interventi che consentano reciprocità e mutuo aiuto tra bacini idrografici con disparità di disponibilità della risorsa. Gli altri usi sono ammessi quando la risorsa è sufficiente e a condizione che non ledano la qualità dell’acqua per il consumo umano.
3. L’uso dell’acqua per l’agricoltura e l’alimentazione animale è prioritario rispetto agli altri usi, ad eccezione di quello di cui al comma 2.
4. Tutti i prelievi di acqua devono essere misurati a mezzo di un contatore a norma UE fornito dall’autorità competente e installato a cura dell’utilizzatore secondo i criteri stabiliti dall’autorità stessa.


Articolo 3
Principi relativi alla tutela e alla pianificazione
1. Per ogni bacino idrografico viene predisposto un bilancio idrico entro un anno dall’entrata in vigore della presente legge. Il bilancio idrico viene recepito negli atti e negli strumenti di pianificazione concernenti la gestione dell’acqua e del territorio e deve essere aggiornato periodicamente.
2. Entro sei mesi dall’entrata in vigore della presente legge, la Giunta regionale del Lazio individua per decreto l’autorità responsabile per la redazione e l’approvazione dei bilanci idrici di bacino e i relativi criteri per la loro redazione secondo i principi contenuti nella Direttiva 60/2000/CE al fine di assicurare :
a) il diritto all’acqua;
b) l’equilibrio tra prelievi e capacità naturale di ricostituzione del patrimonio idrico;
c) la presenza di una quantità minima di acqua, in relazione anche alla naturale dinamica idrogeologica ed ecologica, necessaria a permettere il mantenimento di biocenosi autoctone e il raggiungimento degli obiettivi di qualità ambientale, per garantire la tutela e la funzionalità degli ecosistemi acquatici naturali.
3. Al fine di favorire la partecipazione democratica, la Regione e gli enti locali applicano nella redazione degli strumenti di pianificazione quanto previsto dall’articolo 14 della Direttiva 2000/60 CE su “informazione e consultazione pubblica”.
4. Il rilascio o il rinnovo di concessioni di prelievo di acque deve essere vincolato al rispetto delle priorità, così come stabilite all’articolo 2, commi 2 e 3, e alla definizione del bilancio idrico di bacino, corredato da una pianificazione delle destinazioni d’uso delle risorse idriche.
5. Fatti salvi i prelievi destinati al consumo umano per il soddisfacimento del diritto all’acqua, il rilascio o il rinnovo di concessioni di prelievo di acque deve considerare il principio del recupero dei costi relativi ai servizi idrici, compresi i costi ambientali e relativi alle risorse soddisfacendo in particolare il principio “chi inquina paga”, così come previsto dall’articolo 9 della Direttiva 2000/60 CE, fermo restando quanto stabilito all’articolo 8 della presente legge. Per esigenze ambientali o sociali gli Enti preposti alla pianificazione della gestione dell’acqua possono comunque disporre limiti al rilascio o al rinnovo delle concessioni di prelievo dell’acqua anche in presenza di remunerazione dell’intero costo.
6. Gli organi competenti procederanno al censimento dei pozzi privati ed alla verifica delle concessioni di sfruttamento.
7. In assenza di quanto previsto dai commi 1, 2, 3 e 4 non possono essere rilasciate nuove concessioni e quelle esistenti devono essere sottoposte a revisione annuale.
8. Le acque che, per le loro caratteristiche qualitative, sono definite “destinabili all’uso umano”, non devono di norma essere utilizzate per usi diversi. Possono essere destinate ad usi diversi solo se non siano presenti altre risorse idriche, nel qual caso l’ammontare del relativo canone di concessione è decuplicato.
9. Per tutti i corpi idrici deve essere garantita la conservazione o il raggiungimento di uno stato di qualità vicino a quello naturale entro l’anno 2015 come previsto dalla Direttiva 60/2000/CE attraverso:
- il controllo e la regolazione degli scarichi idrici;
- l’uso corretto e razionale delle acque;
- l’uso corretto e razionale del territorio.
10. Le concessioni al prelievo e le autorizzazioni allo scarico per gli usi differenti da quello potabile possono essere revocate dall’autorità competente, anche prima della loro scadenza amministrativa, se è verificata l’esistenza di gravi problemi qualitativi e quantitativi al corpo idrico interessato. In tali casi non sono dovuti risarcimenti di alcun genere, salvo il rimborso degli oneri per il canone di concessione delle acque non prelevate.
11. I piani d’ambito di cui all’articolo 149 del d. lgs. n. 152 del 3 aprile 2006 devono essere aggiornati adeguandoli ai principi della presente legge e alle indicazioni degli specifici strumenti pianificatori di cui ai commi precedenti.
12. Dalla data di entrata in vigore della presente legge, nessuna nuova concessione per sfruttamento, imbottigliamento e utilizzazione di sorgenti, fonti, acque minerali o corpi idrici idonei all’uso potabile può essere rilasciata, se in contrasto con quanto previsto nella presente legge.


Articolo 4
Principi relativi alla gestione del servizio idrico
1. Il servizio idrico integrato è da considerarsi servizio pubblico locale privo di rilevanza economica.
2. La gestione del servizio idrico integrato è realizzata senza finalità lucrative, persegue finalità di carattere sociale e ambientale, ed è finanziata attraverso meccanismi di fiscalità generale e/o specifica e meccanismi tariffari.

Articolo 5
Governo pubblico del ciclo integrato dell’acqua
1. Al fine di salvaguardare l’unitarietà e la qualità del servizio, la gestione delle acque avviene mediante servizio idrico integrato.
2. Le dighe, gli impianti, gli acquedotti, le fognature, gli impianti di depurazione e le altre infrastrutture e dotazioni patrimoniali afferenti al servizio idrico integrato costituiscono il capitale tecnico necessario e indispensabile per lo svolgimento di un pubblico servizio e sono proprietà degli enti locali, i quali non possono cederla. Tali beni sono assoggettati al regime proprio del demanio pubblico ai sensi dell’art. 822 del codice civile e ad essi si applica la disposizione dell’art. 824 del codice civile. Essi, pertanto, sono inalienabili e gravati dal vincolo perpetuo di destinazione ad uso pubblico.
3. La gestione e l’erogazione del servizio idrico integrato non possono essere separate e possono essere affidate esclusivamente ad enti o società di diritto pubblico o interamente partecipate da enti pubblici.


Articolo 6
Istituzione Autorità di Vigilanza e Controllo
1. E istituita una Autorità di vigilanza e di controllo di Gestione dell’Ente Laziale per il Governo delle Acque con funzioni propositive, consultive di controllo e di interdizione.
2. Di tale Autorità fanno parte, a titolo gratuito, le rappresentanze dei Comuni e delle Province regionali, dei dipartimenti Universitari designati dai Rettorati Regionali per le discipline di interesse idrogeologico, agricolo, forestale, faunistico, energetico, ingegneristico; delle OO.SS. dei lavoratori e dei datori di lavoro, delle Associazioni dei consumatori, delle Associazioni ambientaliste, del Forum regionale dei Movimenti per l’Acqua.
Articolo 7
Istituzione del Fondo Regionale per la ripubblicizzazione del servizio idrico integrato
1. Al fine di attuare i processi per la trasformazione delle gestioni esistenti, è istituito il Fondo regionale per la ripubblicizzazione del servizio idrico integrato.
2. Entro 90 giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, la Giunta regionale sentito il parere delle competenti Commissioni consiliari, emana un apposito regolamento per disciplinare le modalità di finanziamento e di accesso al Fondo.

Articolo 8
Finanziamento del servizio idrico integrato
1. Il servizio idrico integrato è finanziato attraverso una tariffa regionale e con altre risorse specifiche Regionali.
2. Con apposito regolamento, da emanare entro novanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, il Governo Regionale definisce il metodo per la determinazione della tariffa del servizio idrico integrato per tutti gli usi dell’acqua, nel rispetto di quanto contenuto nella presente legge.

Articolo 9
Disposizioni finanziarie
1. Alla copertura degli oneri conseguenti l’attuazione della presenta legge, quantificati per l’anno… in euro…,si provvede attraverso gi stanziamenti previsti nell’ UPB….

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Posted by admin On novembre - 16 - 2009 Ambiente News

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BUCCI (IDV): SUBITO LEGGE A FAVORE DEGLI OVER 40
Claudio Bucci (IDV): “L’intervento dell’assessore Tibaldi dimostra la necessità di discutere la mia proposta di legge”

Roma, 08 Luglio 2009 – “Approvare subito la mia proposta di legge sugli over 40: questa è la richiesta perentoria che pongo al Consiglio regionale del Lazio” quanto dichiara Claudio Bucci, Consigliere dell’Italia dei Valori alla Regione Lazio, promotore della proposta di legge a favore del reinserimento nel mondo del lavoro di tutti coloro che, superati i 40 anno di età, abbiano perso l’impiego.

“La sensibilità dell’Assessore Tibaldi, che ha ricordato la proposta di legge che giace da anni in Consiglio, deve essere da stimolo affinché si passi alla discussione in Aula in tempi rapidissimi” aggiunge Bucci.

“Dai temi del precariato agli over 40″ conclude il Consigliere IDV”devono continuare ad arrivare segnali di un’azione concreta ed efficace da parte di questa amministrazione, negli interessi stessi dei lavoratori”.


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Posted by admin On novembre - 11 - 2009 Archivio Diritti civili Solidarietà

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BUCCI (IDV): FARE CHIAREZZA SU RITARDO ESITI VISITE VOLONTARI
Claudio Bucci (IDV): “Come mai l’Ordine di Malta non ha inviato ancora i referti”

Roma, 08 Luglio 2009 – “Le associazioni di volontari della protezione civile regionale lamentano di non poter svolgere i loro compiti perché in attesa del referto di abilitazione che avrebbero dovuto ricevere in seguito alle visite mediche gestite dall’Ordine di Malta” quanto dichiara in una nota Claudio Bucci, Consigliere dell’Italia dei Valori alla Regione Lazio.

“In particolare si tratta di volontari impiegati in operazioni antincendio a fianco dei vigili del fuoco” prosegue Bucci “quindi particolarmente utili nella particolare congiuntura stagionale”.

“Chiedo dunque che le risposte dovute dall’Ordine di Malta arrivino celermente” conclude il Consigliere IDV “Approfitto poi per sensibilizzare le istituzioni regionali e non solo, sulla necessità di garantire maggiori mezzi e risorse a questi volontari che svolgono funzioni tanto importanti quanto pericolose”.


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Posted by admin On novembre - 11 - 2009 Ambiente Archivio

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BUCCI (IDV): LEGGE SU TRACCIABILITA’ VITTORIA PER I CONSUMATORI
Claudio Bucci (IDV): “Grande passo avanti della Regione a tutela della salute, dei consumi e degli operatori di settore”

Roma, 07 Luglio 2009 – “L’approvazione in Commissione Affari comunitari ed internazionali della proposta di legge sulla tracciabilità delle produzioni agroalimentari e dei prodotti di origine animale, rappresenta un passo avanti importante della Regione Lazio sulla strada della tutela della salute e dei consumi ” quanto dichiara Claudio Bucci, Presidente della Commissione ambiente e Cooperazione tra i Popoli al Consiglio regionale del Lazio, in merito alla proposta di legge approvata oggi dalla II Commissione.

“La proposta di legge” di cui lo stesso Bucci è primo firmatario, “nasce con l’intento di normare e garantire, anche a livello regionale, la sicurezza delle produzioni agroalimentari e dei prodotti di origine bovina, attraverso un sistema efficace di tracciabilità”.

“Gli obiettivi prioritari della legge sono quelli di favorire la sicurezza degli alimenti e di garantire ai consumatori una maggiore tutela e informazione in merito alla provenienza, l’elaborazione e la qualità dei prodotti alimentari e di origine animale” spiega il Presidente della Commissione Ambiente “Viene, inoltre, introdotto un sistema di incentivi per imprese agricole ed agroalimentari, appartenenti ad una filiera, affinché adottino sistemi che possano assicurare la qualità dei prodotti agroalimentari e di quelli di origine animale. Sono poi previsti incentivi per gli allevatori che vogliano migliorare la salute del proprio bestiame e per coloro che provvedono, in maniera corretta e virtuosa, allo smaltimento delle carcasse di animali deceduti”.

“Grande soddisfazione dunque per l’esito della Commissione di oggi” conclude Bucci “Interventi come questo agiscono concretamente a favore dei bisogni e delle necessità dei cittadini e degli imprenditori di settore. Per il bene della nostra Regione è fondamentale impegnarsi in maniera sempre più cogente ed efficace su progetti e proposte che valorizzino la qualità delle nostre produzioni agricole e zootecniche, in osservanza dei principi della tutela ambientale e della salute”.

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Posted by admin On novembre - 11 - 2009 Archivio Diritti civili

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BUCCI (IDV): ORA LO SCIOGLIMETNO DEL COMUNE DI FONDI
Claudio Bucci (IDV): “Anche su situazione Mof presentata interrogazione per chiedere chiarezza”

Roma, 06 Luglio 2009 – “Apprendo con soddisfazione le notizie sullo stato di avanzamento delle indagini a Fondi: da tempo ho denunciato la situazione della M.O.F., presentando un’interrogazione al Consiglio regionale. Inoltre l’IDV sta insistendo con la richiesta di scioglimento del Consiglio comunale per infiltrazioni mafiose” quanto dichiara Claudio Bucci, Consigliere dell’Italia dei Valori ala Regione Lazio, in merito agli arresti di oggi effettuati nell’ambito dell’inchiesta relativa al mercato ortofrutticolo di Fondi e della cittadina ciociara.

“Tra le persone arrestate figurano nomi di politici” aggiunge Bucci “Non possiamo più tollerare che una situazione del genere permanga nell’indifferenza del Governo: chiediamo ancora una volta con forza lo scioglimento del Comune”.

“Anche sulla M.O.F.” conclude il Consigliere IDV “occorre fare immediata chiarezza: rinnovo l’appello affinché le istituzioni regionali facciano chiarezza nell’interesse dei lavoratori del mercato”.

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Posted by admin On novembre - 11 - 2009 Archivio

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BUCCI (IDV): MOBBING SUBITO LEGGE
Claudio Bucci (IDV): “Il Consiglio discuta subito la mia proposta”

Roma, 02 Luglio 2009 – “Non possiamo far finta che il fenomeno mobbing non esista: dobbiamo farcene carico attraverso una legislazione ad hoc.” quanto dichiara Claudio Bucci, Consigliere dell’Italia dei Valori alla Regione Lazio, commentando l’arresto di oggi di un direttore d’hotel con l’accusa di violenza sessuale, perpetuata per 2 anni, su una dipendente dell’albergo.

“Da anni ho presentato una proposta di legge che vuole tutelare i lavoratori da questa forma di vero e proprio terrore psicologico che il più delle volte diventa anche fisico: non è ammissibile continuare ad assistere ad episodi del genere e rimanere inermi, pur nella consapevolezza che esiste un testo già presentato da tempo sulla materia” aggiunge Bucci “Proprio per questo ritengo importate che il Consiglio regionale del Lazio discuta immediatamente la mia proposta contro il mobbing”.

“Tra gli aspetti innovativi e di reale efficacia della proposta di legge” conclude il Consigliere IDV “vi è l’istituzione di sportelli anti-mobbing e un Osservatorio regionale che svolgerà funzioni di controllo, monitoraggio e prevenzione”.

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Posted by admin On novembre - 11 - 2009 Archivio Diritti civili Roma

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BUCCI (IDV): ALEMANNO FACCIA MEA CULPA
Claudio Bucci (IDV): “La Regione sta facendo quanto in suo potere”

Roma, 30 giugno 2009 – “Alemanno ed il Presidente Berlusconi devono documentarsi prima di parlare e non trarre conclusioni frettolose, volte solo a creare clamore sui giornali. I dati ci dicono che il Lazio è in linea, nel suo complesso, con il piano commissariale. È altrettanto vero il dato sul ritardo di Roma, e questo deve far riflettere proprio coloro i quali stanno puntando il dito: certe dichiarazioni tornano indietro come bumerang” quanto dichiara Claudio Bucci, Presidente della Commissione Ambiente e Cooperazione tra i Popoli alla Regione Lazio, in merito alle accuse del Premier sulla situazione rifiuti nel Lazio. Read the rest of this entry »

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Posted by admin On novembre - 11 - 2009 Ambiente Archivio Roma

basf_2_100_x_120.jpegBUCCI (IDV): SU BASF A FIANCO DEI CITTADINI
Claudio Bucci (IDV): “Vogliamo il massimo della trasparenza sulla vicenda”

Roma, 18 giugno 2009 – “L’Italia dei Valori è sempre presente e vigile su quanto sta accadendo in merito alla situazione della Basf” quanto dichiara Claudio Bucci, Presidente della Commissione Ambiente alla Regione Lazio, a conforto delle perplessità espresse dai comitati dei cittadini della Tiburtina a cui, da quanto si apprende, è stata negata la possibilità di accedere ad alcuni atti per capire cosa stia accadendo alla Basf.

“La Regione ha il dovere di premere affinché si arrivi ad una soluzione della questione che tenga conto delle necessità degli abitanti dell’area, prestando la massima attenzione alle implicazioni che la presenza di questa azienda ha sul territorio per la qualità della salute dell’ambiente e delle persone” aggiunge Bucci.

“La tutela dell’ambiente, la salute dei cittadini, lo sviluppo eco-compatibile, nonché la massima trasparenza, sono gli obiettivi a cui questo governo regionale deve puntare” conclude il Consigliere IDV “L’Italia dei Valori continuerà a vigilare su situazioni come queste in nome dei principi in cui crede e per dare risposte concrete alle tante persone che ci hanno accordato la loro fiducia”.

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Posted by admin On novembre - 11 - 2009 Ambiente Archivio

Palazzaccio

SFRATTO AL CONSIGLIO DELL’ORDINE DEGLI AVVOCATI
CLAUDIO BUCCI (IDV): “Quanto accaduto ha dell’incredibile”

Roma, 18 giugno 2009 – “Questa dello sfratto del consiglio dell’ordine degli avvocati di Roma, sembra veramente una vicenda incredibile”.
La dichiarazione di Claudio Bucci, consigliere alla regione Lazio dell’Italia dei Valori, è stata determinata dall’assemblea straordinaria degli avvocati romani tenutasi al Palazzo di Giustizia, durante la quale è stato portato a conoscenza non solo degli addetti ai lavori, l’incresciosa vicenda della sede del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Roma.

Tutto parte da una richiesta inoltrata il 26 maggio 2006 dal Primo Presidente della Corte di Cassazione al Presidente del Consiglio degli Avvocati di Roma con il quale è stato richiesto il rilascio dei locali dentro il Palazzo di Giustizia di Piazza Cavour, il cosiddetto Palazzaccio.
Locali, peraltro limitati a poche stanze, che da più di 100 anni erano in uso al Consiglio dell’Ordine degli Avvocati.
La risibile ragione di tale richiesta, sarebbe la necessità di spazio all’interno del detto palazzo, in favore degli uffici giudiziari della corte di Cassazione.

Superata la prima fase, con scambio di lettere con frasi ampollose e un po’ fuori dal tempo, si è invece passati alle meno prosaiche carte giudiziarie e il Tribunale Amministrativo Regionale del Lazio, purtroppo per i 20.000 avvocati e 10.000 praticanti avvocati di Roma, avrebbe dato ragione alla Cassazione che occupa già la pressoché totalità degli spazi dell’immenso palazzo.

“Definire gli avvocati occupanti abusivi, perché così sono stati definiti, sembra veramente incredibile – ha proseguito Claudio Bucci – è infatti dal lontano 1911 che gli avvocati hanno vissuto a stretto contatto con i magistrati dentro il Palazzo di Giustizia”
“Anch’io, come semplice cittadino, così come il Presidente del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Roma, Alessandro Cassiani  – ha proseguito il consigliere IDV -  ho sempre pensato agli uffici di piazza Cavour come alla <<casa degli avvocati>>”.

“Poiché sono amico degli avvocati da oltre 10 anni, quando proposi la prima legge in Italia contro il mobbing e ho sempre avuto fattivo riscontro da chi esercita la professione forense – ha concluso Claudio Bucci – assicuro il mio impegno perché, nei valori nei quali si riconosce il mio partito, vi è pure quello relativo alla giustizia, che è rispettato solo quando una classe forense non viene umiliata come oggi sta avvenendo nella capitale d’Italia”.

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Posted by admin On novembre - 11 - 2009 Archivio Roma

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BALOTTAGGI, IDV REGIONE:UNITI PER SCONFIGGRE DESTRE SENZA POLEMICHE

Roma, 15 giu – “Esperienze come quella di Frosinone e Rieti vedono il centrosinistra e l’Udc uniti per sconfiggere le destre e questo è l’obiettivo che si pone l’Idv, come espresso all’unanimità dall’esecutivo regionale”. Lo affermano in una nota gli esponenti dell’Italia dei valori alla Regione Lazio, l’assessore Vincenzo Maruccio, il capogruppo in consiglio regionale Giovanni Loreto Colagrossi e il portavoce regionale Claudio Bucci.

“Esiste l’esigenza di costruire un’alleanza basata sugli ideali e i valori comuni del rispetto delle regole, della legalità e della libertà”, proseguono. ”In nome di questo obiettivo  – aggiungono – il nostro partito si è dimostrato disponibile a discutere senza preconcetti e chiusure di alcun tipo. E’ necessario arginare una destra razzista, foriera di illegalità  e malaffare, contraria agli interessi e ai bisogni dei cittadini. Alla luce di queste esperienze non comprendiamo, quindi, i toni usati oggi da alcuni esponenti dell’Udc sulle prossime regionali”.

“La necessità  – concludono – è quella di vincere i prossimi ballottaggi: dovremmo concentrarci su questo per rispondere ai problemi reali dei cittadini, piuttosto che perderci in polemiche sterili”.

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Posted by admin On novembre - 11 - 2009 Archivio

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