Claudio Bucci

Claudio Bucci_Italia dei Valori_ Lazio

10puntiesbanner.jpg

Ieri si è concluso il I Congresso Nazionale dell’Italia dei Valori. Un’esperienza bellissima, un momento fantastico in cui ho visto nascere un partito che ha voglia di cambiare davvero questo Paese. Un partito fatto di persone vere, spinte dalla passione politica. Un partito fatto di giovani pieni di entusiasmo verso la politica e verso l’Italia. L’alternativa c’è! L’Italia dei Valori è il mio partito e sono convinto che sarà il punto di riferimento di tantissimi Italiani, perchè oltre a denunciare quello che non va, ha delle proposte concrete da offrire per cambiare questo paese. E queste proposte sono riassunte in un documento fondamentale, frutto di un percorso lungo e partecipato che è iniziato nel nel 2006, quando L’Italia dei Valori avviò una proposta di programma che venne commentata on line per diversi mesi e che raccolse migliaia di contributi da parte dei cittadini. Quel programma e quei contributi confluiscono oggi in un documento di 11 punti che rappresentano i nostri obiettivi politici nelle 11 aree che riteniamo vitali per il nostro paese:

1) LAVORO

2) ECONOMIA E FINANZA

3) SICUREZZA E IMMIGRAZIONE

4) GIUSTIZIA

5) INFORMAZIONE

6) FAMIGLIA E DIRITTI DELLE PERSONE

7) SANITA’

8 ) AMBIENTE E QUALITA’ DELLA VITA

9) RIFORME ISTITUZIONALI E RIDUZIONE DEI COSTI DELLA POLITICA

10) POLITICA ESTERA E INTEGRAZIONE EUROPEA

11) SCUOLA, UNIVERSITA’ E RICERCA

Una proposta di programma dalla parte dei cittadini in continuo divenire a causa delle nuove leggi, degli eventi internazionali e del cambiamento delle esigenze del Paese.
Gli 11 punti hanno l’obiettivo di offrire ai cittadini un’idea chiara su diverse tematiche per il buon governo del Paese, argomenti su cui Italia dei Valori si impegnerà come alternativa di governo con professionisti provenienti dalla società civile.   Vi chiedo quindi di contribuire con i vostri commenti e le vostre idee alla definizione del programma, di diffonderlo il più possibile nei vostri blog, in Facebook, in Twitter, e presso amici e conoscenti.  Ad oggi nessun partito promuove un programma poiché navigano a vista in relazione a tornaconti personali e locali, producendo a giorni alterni una politica schizofrenica che afferma tutto ed il contrario di tutto.

10puntiesbanner.jpg

L’Italia dei Valori non è più un partito d’opposizione ma un’alternativa di governo a questa maggioranza scellerata, dissoluta, oramai al capolinea.
Facciamo il nostro dovere per cambiare il Paese.

  • Share/Bookmark
Posted by admin On febbraio - 8 - 2010 News

Credo che per avere ugiustiziana giustizia vera, uguale per tutti e funzionante occorra ascoltare con molta attenzione le rivendicazioni dei suoi operatori e dare delle risposte concrete.
Questo Governo non solo opta per una giustizia ‘ad personam’, ma rimane sordo alle rivendicazioni dei suoi operatori, calpestando i loro diritti e umiliando la loro professione attraverso una campagna denigratoria inaccettabile. Per questo ho deciso di appoggiare lo sciopero a favore di una giustizia efficiente, contro i tagli indiscriminati al comparto: prima di parlare di processi brevi, utilizzando pretestuosamente i dati sulla lunghezza dei procedimenti giudiziari, occorre affrontare il vero problema, e cioè quello dei fondi da destinare alla giustizia. Solo così si potranno ottenere i risultati che i cittadini e gli stessi operatori chiedono, al di là delle strumentalizzazioni della destra: l’Italia dei Valori su questi punti darà battaglia.

  • Share/Bookmark
Posted by admin On febbraio - 4 - 2010 News

leaf_testaL’Italia dei Valori farà della tutela dell’ambiente e del territorio un caposaldo della propria azione politica, nella prossima legislatura come in quella attuale.
Come abbiamo già avuto modo di scrivere riteniamo quindi inaccettabile il ricorso al nucleare, e siamo invece convinti che bisogna necessariamente investire nell’utilizzo delle energie rinnovabili, attraverso interventi concreti, divulgando prima di tutto la cultura del risparmio energetico.
Il Lazio deve inoltre affrontare in maniera seria e decisa il problema dei rifiuti, puntando sull’ incremento della raccolta differenziata, la vera alternativa agli inceneritori.
Altra battaglia sarà quella per l’acqua pubblica, cosa in cui crediamo fermamente e su cui faremo proposte di legge da realizzarsi in tempi rapidi. Come d’altra parte la difesa del territorio, dando valore agli spazi verdi ed ai parchi, dicendo no al proliferare indiscriminato di antenne che deteriorano la terra e l’aria.

  • Share/Bookmark
Posted by admin On febbraio - 2 - 2010 Ambiente News Regione

Siamo alle solite. Un governo che prende decisioni che riguardano la vita di tutti i cittadini infischiandosene delle istituzioni e della volontà popolare. Un governo carro armato che passa sopra tutto e tutti, perfino sopra leggi e moralità, pur di perseguire i propri interessi, invece di agire e legiferare per il bene comune.

L’ “Unità” ha pubblicato la notizia:le Regioni hanno detto “NO!”.
NO ad un piano per il nucleare che ancora non ha individuato i siti esatti in cui dovrebbero essere costruite le centrali, NO alle scorie, NO ad un’operazione portata avanti da un’azienda, l’ENEL, fortemente indebitata.

E se l’azienda è indebitata, dove li prende i soldi per costruire le centrali nucleari? Dallo Stato ovviamente, ça va sans dire. Cioè da noi. Dalle nostre tasche.

Le uniche 3 regioni che si sono dimostrate favorevoli al nucleare sono Lombardia, Veneto e Friuli Venezia Giulia. Tutte del PDL.

Riguardo alla prima,è perfino superfluo parlarne se pensiamo che il suo governatore, Roberto Formigoni, ha già ricevuto avvisi di garanzia in un’inchiesta avviata dalla Procura di Milano in tema (guarda un po’..) di ambiente ed inquinamento.
Riguardo alla seconda, pare che ci fossero documenti attestanti l’opposizione al nucleare. Documenti magicamente spariti.
Riguardo alla terza, è un sì molto facile, perché il Friuli Venezia Giulia sa benissimo che sul suo territorio ad alto rischio sismico le centrali nucleari non potranno mai essere costruite.

Dunque: le Regioni hanno detto inequivocabilmente NO, l’ANCI chiede chiarimenti, gli italiani hanno già espresso la loro opinione in merito con un referendum in cui ben l’80% della popolazione si è dichiarato contrario al nucleare. Ed il governo? La risposta, per mezzo del ministro competente, ovvero il Ministro agli Affari Regionali ed alle Autonomie Locali Raffaele Fitto (indagato per associazioni a delinquere, peculato, concussione, corruzione, falso, abuso d’ufficio e illecito finanziamento ai partiti – tanto per capire con chi abbiamo a che fare) sembra essere: “ Me ne frego”!
E se pensiamo che l’Amministratore Delegato di Enel, Fulvio Conti, è addirittura arrivato a chiedere di modificare il Titolo V della Costituzione Italiana per fare in modo che le decisioni in merito al nucleare vengano prese direttamente dallo Stato, senza passare per le Regioni, è chiaro che diventa nostro obbligo opporci con tutte le nostre forze e dire ancora di più “NO”. NO al nucleare, e NO ad un governo corrotto e colluso che promuove le leggi di nascosto, in fretta, con il chiaro intento di non far sapere nulla ai cittadini, per poi metterli davanti al fatto compiuto.

Ed ecco perché riproponiamo le sei domande pubblicate dall’ “Unità”. Domande a cui il governo, come è usanza ultimamente e seguendo il fulgido esempio del Presidente del Consiglio, si è rifiutato di rispondere.

1) SITI – Dove sono esattamente i siti individuati per la costruzione delle nuove centrali nucleari?
2) SCORIE – Dove saranno stoccate le nuove scorie? Che fine faranno quelle ritrattate?
3) COSTI – Quanto costa una centrale EPR visto che per il reattore di Flamanville, in Francia, il prezzo è raddoppiato rispetto alle previsioni raggiungendo i 7 miliardi?
4) DEBITI – Visto che l’operazione dovrebbe essere portata avanti da ENEL, che ha debiti per 50 miliardi, come potranno essere sostenuti i costi?
5) AIUTI STATALI – Nel mondo il nucleare vive di aiuti. Quanti soldi saranno a carico dello Stato?
6) PREZZO ENERGIA – Il prezzo finale dell’energia sarà 40 euro, come dice il governo, o 70 euro , come dicono gli analisti?

Il nucleare è un tema delicato e di rilevanza nazionale, che però ha delle ricadute molto forti sul territorio. Anche sul nostro. Ed è per questo che alle sei domande dell’ “Unità”, a cui vorrei che il Governo rispondesse in maniera chiara, soprattutto perché è un suo dovere e non una facoltà, vorrei aggiungerne due.

Una rivolta a tutti gli elettori:

Sono coscienti che votare Renata Polverini alle Regionali, significa dire sì al nucleare e permettere che vengano costruite centrali nella nostra regione?

Ed una rivolta proprio alla candidata del PDL Renata Polverini:

Cosa ne pensa Renata Polverini del nucleare nella Regione Lazio?

Sperando che almeno lei risponda…

  • Share/Bookmark
Posted by admin On gennaio - 29 - 2010 News

Subscribe here

VIDEO

.

TAG CLOUD

POPULAR